Jasper Philipsen è la prima maglia gialla della 112° edizione del Tour de France. Il belga batte in volata Biniam Girmay e si prende la decima vittoria al Tour, ma gli sconfitti di giornata sono Evenepoel e Roglic, che perdono contatto ai -20 dall’arrivo a causa di un ventaglio e pagano 39 secondi.
L’Italia inizia male col ritiro di Filippo Ganna e la (non) volata di Jonathan Milan, tagliato fuori dal ventaglio.
Il ritiro di Ganna
Il cronoman azzurro è il primo ritirato del Tour de France; caduto a 130 chilometri dall’arrivo era inizialmente ripartito, mostrando un buon passo nel momento del rientro in gruppo.
Ai -71 ha alzato però bandiera bianca a causa del troppo dolore. Top Ganna era visibilmente dolorante già dopo la caduta, aspettando qualche minuto prima di ripartire; ora è tempo di accertamenti per stabilire se si tratti solo di una brutta botta o di eventuali fratture.
La dea bendata ha colpito subito il ciclismo italiano, togliendo dai giochi una delle due principali punte azzurre, insieme a Milan. Ganna puntava molto sulla cronometro della quinta tappa, dove sperava di ottenere il primo successo nella corsa francese, ma la caduta ha rimandato tutto, sicuramente, al prossimo anno.
Evenepoel e Roglic perdono 39′
Doveva essere una tappa per velocisti, e così è stata, ma non sono mancati i colpi di scena per la classifica generale.
Ai -20 dall’arrivo la Visma-Lease a Bike di Vingegaard e la Tudor hanno aperto un ventaglio, spaccando in più parti il plotone. Nel secondo gruppo sono rimasti Remco Evepoel, Primoz Roglic, Florian Lipowitz e i velocisti Jonathan Milan e Tim Merlier, che all’arrivo hanno pagato 39 secondi.






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