Kyrgios a ruota libera: “Odio Nadal, e Sinner…”

Il tennista di Camberra rientrerà a breve nel circuito ATP, giocando a Washington il singolare e il doppio in coppia con Gael Monfils, tuttavia fanno più scalpore i suoi atteggiamenti provocatori sui social. Nick ormai è più famoso come influencer che come tennista, e le ultime ore hanno confermato quanto i suoi giudizi, spesso non sopportati da prove, siano ricercati dall’opinione pubblica.

L’astio per Nadal

Ai microfoni del podcast ufficiale dell’UTS, il torneo d’esibizione portato avanti da Patrick Mouratoglu, Kyrgios è ritornato su tanti episodi controversi che hanno caratterizzato la sua carriera. Non potevano mancare le sfide al vetriolo tra lui e Rafael Nadal. La “Broken promise” per eccellenza del tennis moderno non si è mai capacitata del perché lui sia così tanto amato: “Tutti lo idolatravano, dicevano: ‘Lui è un gran lavoratore, e questo e quello’. Io pensavo: ‘Non lo sopporto’. Lo odiavo, lo disprezzavo ogni volta che lo vedevo. Era una persona che mi motivava sempre. Quando giocavo contro di lui davo tutto me stesso e cercavo di giocare il mio miglior tennis”.

Sul caso Sinner

Dopo un primo momento in cui Kyrgios sembrava finalmente essersi fermato dal prendersela con l’azzurro, sostenendo che: “Sinner avrà una carriera migliore rispetto a quella di Alcaraz, perché a Carlos piacciono le feste e le ragazze” e che “non solo non è peggiorato stando lontano dai campi, ma addirittura è migliorato”, l’australiano è tornato sulla vicenda del caso Clostebol. Kyrgios ipotizza che ci siano modi diversi di trattare vari giocatori: “Ho avuto l’impressione che il trattamento riservato agli altri giocatori non fosse lo stesso. Anche altri italiani erano coinvolti e sono stati trattati diversamente. E’ stato frustrante per me, perché ho amici che sono stati sospesi due anni per uso di droghe ricreative, e poi vedi altri che ricevono sanzioni più leggere per cose più gravi. È pazzesco!”.

Le dichiarazione sul futuro di Djokovic

La posizione su Novak Djokovic di Nick Kyrgios è quella storicamente meno comprensibile di tutti. Da un primo momento di odio incredibile, i due sono diventati apparentemente amici, tantoché Kyrgios è ufficialmente entrato a far parte dell’associazione di Djokovic, la PTPA, e quest’anno hanno giocato pure in doppio ad Adelaide. Nick afferma che lui si sente molto spesso con il Djoker e che secondo lui il suo ritiro ormai è imminente: “Credo che si ritirerà presto. Non giocherà di nuovo per tutto l’anno. A Indian Wells gli ho chiesto: ‘Perché sei qui? Perché stai giocando? ‘ . Lui mi ha risposto: ‘Non lo so’ . Sono sempre in contatto con lui e non credo che giocherà per più di un anno”

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