A una settimana dal termine della Grand Boucle, è già tempo di volare in Spagna, ma non ancora per la Vuelta. E’ tempo di classiche in quel di San Sebastian: 211 chilometri, 3900 metri di dislivello, sei strappi con l’ultimo (Murgil-Tontorra 2km al 10%) situato ai -8 km dal traguardo, dove probabilmente si deciderà la corsa.
I favoriti al via: Hirschi, Ciccone, Ayuso, Del Toro…
Non ci saranno grandi nomi alla partenza di questa classica estiva: Pogacar, Evenepoel e Vingegaard sono al momento concentrati su altri obiettivi, stesso discorso per Van der Poel e Van Aert.
Il dorsale numero 1 sarà indossato da Marc Hirschi, vincitore lo scorso anno ai danni di Alaphilippe e Van Eetvelt. Il francese ha dato forfait due giorni fa a causa di un problema respiratorio e dunque non sarà al via.
Tra i grandi favoriti per la vittoria finale c’è il giovane duo della UAE: Ayuso-Del Toro. Il primo vuole rilanciarsi dopo le difficoltà del Giro d’Italia, e dimostrare di poter essere la prima punta al fianco di Almeida in vista della Vuelta. Per il messicano discorso nettamente opposto, la stagione è più che positiva e un tracciato come questo si addice molto alle sue caratteristiche, in assenza dei big può fare il colpaccio.
Le speranze azzurre portano il nome di Giulio Ciccone, sfortunato al Giro d’Italia quando sembrava fosse in gran forma. La San Sebastian sarà un indicatore importante in vista della Vuelta, se starà bene “Cicco” ci proverà, il percorso gli piace e gli avversari non sono imbattibili.
OLtre a Ciccone, l’altro italiano in gara che proverà a dire la sua è Lorenzo Fortunato. Maglia di miglior scalatore alla Corsa Rosa e la miglior condizione di sempre. Sono passati diversi mesi, ma se la preparazione verso la Vuelta passa da questa classica, allora è lecito aspettarselo all’attacco.
I reduci dal Tour de France
In arrivo dalla Grand Boucle ci sono il quarto e l’ottavo della classifica generale: Oscar Onley e Primoz Roglic.
Lo scozzese vuole testarsi nelle corse di un giorno, ma non sembra essere abbastanza esplosivo per questo tipo di strappi. Discorso simile per il quattro volte vincitore della Vuelta a Espana, che raramente si è imposto nelle classiche.
Al fianco di Roglic ci sarà Giulio Pellizzari, gregario di lusso e uomo di classifica allo scorso Giro d’Italia.






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