Timothy Weah, classe 2000, arrivato nell’estate 2023 dal Lille alla Juve per 11 milioni di euro e dopo due anni rivenduto per 18 al Marsiglia. Ma cosa c’è davvero dietro la cessione dell’americano? Mai centrale nei progetti di Allegri, solo in parte di Motta e neanche di Tudor, è stato l’ennesimo giovane con cui fare plusvalenza?
Il motivo della cessione e le cifre:
La Juventus ha bisogno di vendere, questo è chiaro a molti, e il motivo è legato all’acquisto di Kolo Muani e alle non-uscite di Vlahovic e Douglas Luiz, ma perchè Weah?
La vecchia signora in questo momento ha tanti esterni in rosa, molti arrivati lo scorso anno (Nico Gonzalez) o pochi giorni fa (Conceicao), ma la cessione di Weah sembra voler nascondere un problema più grosso, quello di aver sbagliato tanto sul mercato in passato.
Il figlio d’arte porta 18 milioni tra parte fissa e bonus, una piccola plusvalenza se contiamo gli 11 milioni che versò la Juve e lo stipendio ormai ammortizzato. Questa cifra verrà quasi certamente messa sul mercato per provare l’affondo decisivo per Kolo Muani.
Tanti giovani, tante plusvalenze, tanti rischi
Se andiamo a guardare il mercato in uscita della Juventus nelle ultime tre stagioni, si può notare come i giovani siano il principale mezzo per fare plusvalenza.
Si potrebbe parlare del fatto che questa scelta vada contro corrente col calcio moderno, ma preferiamo focalizzarci sui rischi che la Juve si prende vendendo questi giovani, che prima o poi rischiano di scoppiare.
Weah si aggiunge alla lunga lista formata da Soulè, Iling Junior, Fagioli, Rovella e Huijsen. Gli ultimi due sono gli esempi perfetti della mancata fiducia in un giovane, che in poco tempo si è rivelato un giocatore fatto e finito






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