Nelle due semifinali hanno prevalso i due nomi che tutto il mondo del tennis voleva vedere nuovamente contrapposti: Alcaraz e Sinner. Il giovane di Murcia ha annientato i sogni di Novak Djokovic, infliggendo al campione serbo un secco 3 a 0 per 6-4 7-6 6-2. Sinner invece ha terminato l’incontro perdendo un set, senza però mostrare segni di cedimento contro Auger Aliassime. Nel 6-1 3-6 6-3 6-4 c’è stato solo un momento di preoccupazione, quando il numero uno del mondo ha preteso l’entrata del fisioterapista per un presunto fastidio all’addome. Problema rientrato immediatamente in vista della finale dello Us Open Domenica.
Un Alcaraz mai visto
Lo spagnolo parte da favoritissimo fin dalla famosa finale mancata a Cincinnati. Come ha ammesso lo stesso coach Ferrero: “Carlos non è mai arrivato così in forma a fine stagione come oggi”. Infatti, dimostra questa premessa con i risultati: Alcaraz arriva in finale senza perdere nemmeno un set, neanche uno contro Djokovic. A parte ciò, è il gioco dell’iberico a spaventare tutti: dritto ingiocabile, il servizio sensibilmente migliorato e la testa determinata a raggiungere quanto prima il traguardo. Il numero 1 del mondo è ormai a un passo.
Sinner a difesa del territorio
Jannik dal canto suo maschera una forma fisica non ottimale. Il problema al gomito a Wimbledon, poi il malore, ora anche gli addominali obliqui scricchiolano: con un Alcaraz al 100% serve un Sinner altrettanto in forma. La fortuna dell’italiano consiste nella superficie: da quando Djokovic ha abdicato la prima posizione del ranking, nessun altro tennista è stato in grado di far bene sul cemento quanto Jannik Sinner. Il campione uscente sa come fare male con le sue accelerazioni: la duplice missione per difendere il titolo e il numero 1 è appena cominciata.






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