Vuelta, a Madrid cancellata l’ultima tappa a causa dei manifestanti

Vuelta a Espana

Lo temevano in molti e alla fine è successo, la Vuelta a Espana termina con un’altra figuraccia. L’ultima tappa, con arrivo a Madrid, viene cancellata a causa dei troppi manifestanti presenti sul percorso, che avrebbero messo a forte rischio la sicurezza dei corridori nelle battute finali della tappa. Così, dopo tappe tagliate, vittorie non assegnate e salite cancellate, arriva l’ultimo grande episodio che certamente rimarrà nella testa di corridori e tifosi, in una Vuelta destinata a passare alla storia non per la vittoria di Jonas Vingegaard ma per le continue proteste sul percorso.

A Jonas Vingegaard la vittoria della classifica generale che gli vale il terzo grande giro della carriera dopo i due Tour de France. Jay Vine conquista la maglia di miglior scalatore, Mads Pedersen quella per le ruote veloci del gruppo e infine Matthew Riccitello quella di miglior giovane.

La classifica generale finale:

Dopo tre settimane di alti e bassi, segnate da una malattia che lo ha tormentato nella seconda settimana, Vingegaard vince la Vuelta con 1.16 su Joao Almeida, 3.11 su Tom Pidcock, 3.41 su Jay Hindley, 5.55 su Matthew Riccitello e, infine, 7.23 su Giulio Pellizzari.

Per l’azzurro una Vuelta a Espana sicuramente positiva, con una vittoria di tappa e una maglia bianca persa all’ultimo arrivo in salita. Pellizzari non doveva fare classifica e il sesto posto nella generale è un ulteriore step di crescita, a riprova della tenuta in due grandi giri nello stesso anno. Avrà modo di rifarsi con gradi da capitano, forse già dalla prossima stagione.

Una risposta a “Vuelta, a Madrid cancellata l’ultima tappa a causa dei manifestanti”

  1. […] ma la cronometro accorciata e un’arrivo in salita tagliato pendono da quella parte. L’ultima tappa è la ciliegina sulla torta, una brutta figura per il ciclismo spagnolo e mondiale, che inoltre crea un precedente […]

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