“Bernal alla Visma-Lease a Bike, Vingegaard al Giro d’Italia 2026 e un ritiro anticipato”. Ecco alcune delle dichiarazioni del noto giornalista Beppe Conti nella puntata di RadioCorsa andata in onda il 18 settembre.
Bernal gregario di Vingegaard al Giro 2026
La prima indiscrezione di Conti riguarda il trasferimento di Egan Bernal alla Visma-Lease a Bike. Il colombiano, attualmente alla Ineos, potrebbe accasarsi alla squadra olandese per provare a fare l’ultimo salto di qualità della sua carriera, se il fisico glielo permetterà.
Questa mossa di ciclomercato farebbe comodo sia alla Ineos, che libererebbe ulteriore “spazio salariale” per continuare la sua rivoluzione, che alla Visma. Quest’ultima firmerebbe un ciclista esperto con ancora tanta fame di vittorie, con l’obiettivo di rilanciarlo, se possibile, anche nelle grandi corse a tappe. Il colombiano firmerebbe un contratto meno ricco rispetto a quello attualmente percepito alla Ineos e sarebbe anche disposto a spendersi per ruoli di gregariato verso Jonas Vingegaard.
Se il trasferimento andasse in porto, secondo Beppe Conti, i due sarebbero già compagni di squadra al Giro d’Italia 2026, con il Bernal in supporto di Vingegaard nella caccia alla tripla corona. Al danese manca solo la corsa rosa per entrare nella cerchia dei grandissimi e potrebbe volerci provare già a maggio 2026. Inutile dire che tutti gli appasionati di ciclismo si augurano una sfida con Tadej Pogacar già sulle strade del Giro, ma questo, ad oggi, è a dir poco impronosticabile.
Il ritiro anticipato di Vingegaard
Nelle sue dichiarazioni, Conti parla anche di un ritiro anticipato di Vingegaard nel caso di vittoria del Giro d’Italia. Se questo scenario si avverasse il danese potrebbe anticipare il suo addio alla Visma e chiudere la carriera con la Uno X Mobility, squadra norvegese, già tra pochi anni.
Dopo la terribile caduta dello scorso anno Vingegaard ha più volte ribadito come il ciclismo sia uno sport molto pericolo, spingendosi a dire: “Non lo consiglierei mai ai miei figli”. Parole pesanti che nascondono una triste verità, quell’incidente ha segnato per sempre il Re Pescatore togliendogli gran parte della gioia di correre.
Nonostante ciò Vingegaard pare aver ritrovato in parte quel sorriso che gli era mancato lo scorso anno. In questa stagione ha corso di più, dovendosi comunque fermare dopo la caduta alla Parigi-Nizza, dove il danese rimediò un trauma cranico.






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