L’Olimpia verso Bayern e Zalgiris, lavorare sui dettagli per rialzarsi immediatamente

Olimpia al Forum

Archiviata la prima vittoria in LBA nel derby contro Varese, per l’Olimpia Milano è nuovamente tempo di pensare all’Eurolega. Alle porte c’è infatti un doppio turno, martedì e giovedì, valevole per i round 4 e 5 della stagione europea.

Milano farà visita al Bayern Monaco martedì alle 20.30, prima di volare in Lituania dove ad attenderla ci sarà lo Zalgiris Kaunas, ancora imbattuto.

Partizan, Derthona e Monaco, tre sconfitte simili da cui ripartire

Inutile girarci intorno, l’EA7 è già spalle al muro. Il record è 1-2, gli acciacchi/infortuni sono tanti, come le cose da sistemare da qui in avanti.

Nella brutta ipotesi di un doppio turno con due sconfitte, l’Olimpia si ritroverebbe con un record di 1-4 dopo cinque partite, lo stesso dello scorso anno. Serve dunque invertire subito la tendenza, perchè vincere aiuta a vincere e aumenta la fiducia nel proprio gioco.

Le sconfitte contro Partizan, Derthona e Monaco hanno tre cose in comune: le assenze, un gioco visto solo a tratti e, infine, che si è perso all’ultimo tiro. Per invertire la rotta serve aggiustare almeno due di queste tre cose, l’Olimpia deve trovare il suo gioco e riuscire a vincere anche le partite sporche, perchè alla fine sono proprio quelle che ti fanno qualificare o meno ai play-off.

Gli infortuni:

L’infermeria dell’Olimpia non si svuota, anzi, dopo aver saltato la sfida contro Varese, coach Ettore Messina ha annunciato che “Zach LeDay starà fuori almeno 2/3 settimane per un infortunio muscolare”.

LeDay si aggiunge agli altri 3 lunghi attualmente infortunati: Josh Nebo, Leonardo Toté e Vlatko Cancar. Un reparto che doveva essere tra i migliori in Europa si è presto trasformato nel più fragile e decimato.

In assenza di “4” coach Messina potrebbe riproporre Shields in quel ruolo, anche se la fisicità europea è nettamente superiore rispetto a quella di Varese. Le alternative restano Pippo Ricci, Bryant Dunston e Ousmane Diop, che andrebbero in aiuto di Devin Booker, tra i più in forma dell’Olimpia.

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