Se a est ci sono poche contender e il livello delle squadre sembra essersi ulteriormente abbassato, ecco che a OVEST il problema è l’opposto. Troppe squadre costruite per raggiungere la post-season, ma solo otto posti ai playoff.
Andiamo a vedere quali saranno le possibili otto e chi rimarrà fuori.
Le “certezze”:
Oklahoma City Thunder, non si può che partire dai campioni in carica e dall’MVP della scorsa stagione, Shai Gilgeous-Alexander. OKC sarà senza dubbio tra le squadre che andranno ai playoff, probabilmente con il fattore campo al primo turno.
Le altre “certe” di non passare dal play-in sono Denver, Houston e Twolves, rispettivamente guidate da Jokic, Durant ed Edwards.
Dopo queste quattro squadre regna l’incertezza, ci sono sette franchige il cui obiettivo minimo è raggiungere i playoff, ma di queste tre rimarranno fuori.
Chi rimane fuori?
Sette squadre per soli quattro posti, sei se contiamo il play-in: Lakers, Clippers, Spurs, Mavs, Warriors, Kings e Grizzlies.
Tra queste Lakers, Spurs e Mavs paiono essere un passo avanti: Doncic e LeBron è difficile escluderli dai playoff, stesso discorso per i giovani Spurs, che guidati da Wembanyama inizieranno il loro cammino da predestinati. Infine i Mavs che, se tutti sani, sono una contender di primo livello, e l’attenzione potrebbe presto ricadere sulla prima scelta Cooper Flagg, che ha già iniziato a stupire.
Per l’ultimo posto ai playoff rischia di essere una lotta a quattro tra Clippers, Warriors, Kings e Grizzlies. La seconda squadra di Los Angeles ha diversi ex ex All-Star nel roster, da Harden a Beal, senza scordare Chris Paul, ma in NBA non si vince con le figurine, anzi. Se sani il loro quintetto ideale potrebbe essere Harden, Beal, Leonard, Collins e Zubac, con diverse scelte dalla panchina.
Discorso diverso per Golden State, che sta vivendo un lento cambio generazionale. Curry e Green sono gli unici warrior rimasti della dinastia, ma coach Kerr ha già inserito diversi giovani nelle rotazioni come Moody, Kuminga e Podziemski.
Sacramento riparte da Sabonis, LaVine e DeRozan, a cui si sono aggiunti Westbrook e Schroder, senza dimenticare i già presenti Monk e Murray. Giocatori interessanti e con tanta voglia di dimostrare…ma potrebbero esserci troppi galli nel pollaio, si gioca con un pallone solo.
Chiudono la corsa i Memphis Grizzlies, su cui abbiamo scritto un articolo approfondito.






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