Nate Sestina è un nuovo giocatore dell’Olimpia Milano; a un mese esatto dall’inizio della stagione l’EA7 è già tornata sul mercato. Ad approdare a Milano è un’ex Valencia e Fenerbahce, Nate Sestina, ala grande di 206 cm con buone percentuali da fuori; scelto per sostituire gli infortunati Zach LeDay e Vlatko Cancar.
Il roster dell’Olimpia conta ora ben 18 atleti, di cui 9 in grado di ricoprire i ruoli di “4” e “5“, meglio noti come ala grande e centro; ma l’arrivo di Sestina serve davvero?
Cancar l’unica (possibile) spiegazione:
Un reparto profondo, allungatosi ulteriormente dopo la firma di Leonardo Toté, che però vede aggiungersi un ulteriore giocatore, Sestina.
Difficile capire cosa si celi dietro la firma dell’americano, l’unica (possibile) motivazione è legata alle condizioni fisiche di Vlatko Cancar. L’ex Denver si è fermato dopo la sconfitta contro il Partizan a causa di un sovraccarico ma i tempi di recupero sono ad oggi sconosciuti.
La firma di Sestina sembra essere legata a questo, con l’ala ex Fener chiamato a diventare il back-up di LeDay in Eurolega. Se così fosse l’Olimpia dovrebbe poi interrogarsi su quanto accaduto a Cancar, dal rientro graduale fino al nuovo infortunio, del quale non ci sono comunicati ufficiali.
Un arrivo che non sposta gli equilibri
Undici minuti di media al Fenerbahce con 3,6 punti e 1,5 rimbalzi per partita, una stagione a Valencia e il taglio dopo poco più di un mese. Partito in quintetto, accomodato in panchina e infine in tribuna, è questo l’inizio di stagione di Sestina alla sua seconda stagione con la maglia di Valencia.
Se la si legge in questo modo non sembra essere un acquisto in grado di cambiare “faccia” al reparto “4” dell’Olimpia in attesa di Zach LeDay, anzi. Si aggiunge un tiratore, poco altro, ma se questo sarà il suo incarico non bastava capitan Ricci?






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