Il terzo doppio turno della stagione di Eurolega è alle porte e l’Olimpia Milano si presenta col record di 2W e 4L. Servirà pazienza, lucidità e l’apporto di tutti contro Barcellona e Parigi, rispettivamente domani al Palau Blaugrana e giovedì al Forum.
Si riparte dal secondo tempo contro la Reyer Venezia, dove si sono viste una buona difesa, capace di generare ritmo in attacco, e un buon movimento di palla a difesa schierata. Milano deve ripartire da qui, con un po’ di fiducia e con l’aiuto di tutti.
A Barcellona col fattore Shengelia
A Milano se lo ricordano bene Tornik’e Shengelia, ex Virtus e più volte fattore decisivo nelle sfide tra Milano e Bologna.
Senza dubbio sarà oggetto di grande attenzione per la difesa dell’Olimpia, che in attesa di novità su Zach LeDay potrebbe opporgli solamente Ricci e Sestina, oltre a Dunston da “4”. Se così fosse, sarà necessario aiutare e andare a rimbalzo di squadra, per non lasciarsi dominare dalla fisicità blaugrana sotto canestro.
Shengelia però non è l’unico probelma per l’Olimpia, un occhio va anche sull’altro ex Virtus Will Clyburn, che viaggia a 13 di media da inizio stagione. Infine, l’ultimo grande problema per la difesa dell’Olimpia saranno gli esterni del Barcellona, Kevin Punter su tutti. Bolmaro, Ellis e Shields sono gli indiziati numero uno in marcatura, e molto della partita di Milano dipenderà da loro.
La “sopresa” Parigi guidata da Hifi
L’anno scorso furono una sorpresa, ma dopo aver ceduto TJ Shorts, Hayes, Maodo Lo e Malcolm ci si aspettava che Parigi faticasse, e invece si presenteranno al Forum con un record certamente positivo. Ora la classifica dice 4W e 2L, con l’impegno contro l’Efes ad anticipare la trasferta milanese.
Rising Star della stagione 2024/2025, stella e faro della squadra in queste prime sei partite, Nadir Hifi ha deciso di prendersi la scena sotto la Tour Eiffel.
23 punti, 2 rimbalzi, 4 assist e 2 palle rubate a partita, questi i suoi numeri dopo sei partite. L’impegno di giovedì al Forum sarà come una partita a scacchi, ma ad alto ritmo, quello che impone Parigi alle sue partite. L’Olimpia non dovrà cascarci, perchè se si tornasse da Barcellona con una L sarebbe già un match da dentro-fuori.






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