Con la chiusura della 10° giornata di Serie A va in archivio un quarto di stagione italiana, con i campioni in carica in vetta in solitaria a 22 punti. Inter, Milan e Roma inseguono a quota 21, poi Bologna e Juve a 18, Como settimo a 17.
Per alcuni allenatori era una giornata da dentro-fuori (Pioli), mentre altri non ci sono nemmeno arrivati (Vieira). Altre panchine iniziano a scricchiolare (Atalanta) mentre altre prendono fiducia (Pisa).
Promossi:
Lecce: la Fiorentina doveva vincere a tutti i costi, Di Francesco lo sapeva e ha preparato la trappola perfetta. Tre punti pesanti per i pugliesi, che si allontanano con un balzo dalla zona retrocessione.
Inter: poco lucida e senza idea sotto il diluvio di Verona, ma sono queste le partite da vincere se si vuole lottare per il campionato.
Milan: senza Pulisic e Rabiot fa ciò che deve. Soffre, riparte, segna e si chiude. Difficile chidergli di più senza 2/3 giocatori vitali, tre punti pesantissimi.
Bocciati:
Parma: sblocca il derby dopo un minuto, ma spreca tutto con l’espulsione di Ordonez finendo per perdere 1-3. Gli resta un punto sulla zona retrocessione, ma serve cambiare subito rotta.
Fiorentina: la partita contro il Lecce era la più importante della stagione e la Viola la stecca in pieno. Incapace di creare e mai davvero pericolosa; Pioli ha molte responsabilità ma questa squadra negli ultimi tre anni ha giocato tre finali tra Conference e Coppa Italia, serve di più anche dai singoli.
Cagliari: terza sconfitta nelle ultime quattro di campionato, la classifica è “tranquilla”, ma dopo l’inizio di stagione positivo il Cagliari sembra aver rallentato più di testa che di gambe, attenzione.






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