Olimpia, tre partite in cinque giorni: turnover, acciacchi e che avversari?

Olimpia al Forum

Inizia un trittico di gare per l’Olimpia Milano, che in cinque giorni affronterà i vicecampioni d’Italia, Brescia, i turchi dell’Efes e infine Treviso.

Si comincia questa sera alle 18.30 con la palla a due alzata al PalaLeonessa di Brescia, si continua venerdì allo stesso orario in Turchia e si finisce domenica alle 17 contro Treviso al Forum.

Milano arriva in fiducia al match contro la Germani, dopo aver vinto largamente contro Reggio Emilia, ma c’è qualche dubbio sul turnover e le possibili rotazioni di Ettore Messina.

A Brescia riposano Shields e Nebo?

Inutile negarlo, la sfida di Brescia è importante, ma la testa potrebbe già essere rivolta al match contro l’Efes, che nel frattempo riposa da domenica. Gli unici dubbi dovrebbero essere sull’impiego di Shavon Shields e Josh Nebo, il 31 biancorosso era uscito acciaccato dalla partita di Reggio Emilia e potrebbe essere risparmiato proprio in vista di venerdì. Per il centro ex Maccabi si tratterebbe di un riposo precauzionale, visto il rientro dall’infortunio proprio contro Reggio.

Nei 12 dovrebbero rientrare Leandro Bolmaro e Devin Booker, tra i più positivi nell’avvio di stagione di Milano. L’unico indisponibile continua ad essere Lorenzo Brown, il cui rientro è ancora ignoto.

Efes, un inizio sotto le aspettative

I turchi si presentano al match contro l’Olimpia con lo stesso record, 3W e 5L, forse inaspettato a inizio stagione.

Nonostante i turchi abbiano, probabilmente, il backcourt più forte d’Europa, ad oggi stanno facendo i conto con gli infortuni nel reparto lunghi. Giōrgos Papagiannīs ha riportato la rottura del legamento crociato e la sua stagione è già finita, discorso diverso per Vincent Poirier, che è fermo da fine agosto e dovrebbe rientrare solo a dicembre.

L’unico centro di ruolo dell’Efes è Kai Jones, che però ha trovato pochissimo spazio sin qui in Eurolega. Minuti da “5” a Ercan Osmani, garante di un quintetto “piccolo” che spazia il campo alla perfezione.

La partita si deciderà proprio qui, nella lotta sotto canestro con rimbalzi e seconde possibilità, oltre che nella difesa 1 vs 1 dei loro esterni.

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