Eurolega, il punto della situazione: in vetta delle sorprese, due grandi delusioni fuori top 10

Eurolega

Siamo giunti al primo giro di boa della stagione di Eurolega, al primo quarto di stagione, dopo 9 partite di 38, ci sono gia i primi segnali. Sorprese in vetta alla classifica e grandi delusioni fuori dalla top ten, tra cui i campioni in carica del Fenerbahce.

Ecco dunque un quadro generale di cosa è successo in Eurolega fino a questo momento.

Sorpresa Hapoel in vetta

Ci si aspettava che fossero una squadra competitiva sin da subito, ma in pochi credevano che avrebbe occupato la prima posizione dopo un quarto di stagione.

L’Hapoel gioca bene, ha un attacco fluido e un roster lungo, non è “Micic dipendente” come molti pensavano. Il reparto esterni si sta rivelando di primo livello, la coppia Micic-Bryant è sostenuta da Chris Jones e Antonio Blakeney dalla panchina, mentre sotto canestro Oturu e Motley hanno dimostrato di poter addirittura “convivere” in campo.

Intorno a loro c’è un roster ben costruito e perfettamente bilanciato, che tra poco potrà contare anche su Caboclo e Madar.

Stella Rossa e Zalgiris

Che la Stella Rossa sarebbe stata molto competitiva era fuori discussione, specialmente dopo un mercato di gran livello, ma in questo avvio sta andando oltre ogni aspettativa.

Nonostante gli infortuni di Devonte Graham, Isaiah Canaan, Yago Dos Santos e Tyson Carter, continua a vincere e convincere. L’approdo di Obradovic in panchina ha dato il “la” alla Crvena, che vinto un filotto di partite. I rientri degli esterni e un pubblico caldissimo non possono che galvanizzare ulteriormente i serbi, potrebbe essere solo l’inizio di una grande stagione.

La terza squadra in vetta è lo Zalgiris Kaunas, che però sembra essere quella meno attrezzata per restarci a lungo. Il roster migliora di anno in anno, ma questo avvio potrebbe non rispecchiare il reale valore della squadra; il talento in regia c’è, così come quello sotto canestro, ma non dimentichiamoci che siamo solo a un quarto della stagione e i momenti di difficoltà arriveranno per tutte le squadre. Anche lo scorso anno l’inizio fu promettente, poi si finì in caduta libera.

Delude il Fener

Che gli addii di Guduric ed Hayes-Davis avrebbero inciso, lo si sapeva, ma dopo 9 giornate i campioni in carica sembrano aver perso il loro DNA. La sconfitta di Madrid 84-58 ne è l’esempio lampante, lo scorso anno la squadra era un tutt’uno, prima in difesa che in attacco, ora questo manca e il talento non basta per tenere in alto il Fener.

Jasikevicius deve “fare gruppo” ritrovando quell’unità che lo scorso anno li portò a vincere il titolo, ma per farlo serve che molti facciano un passo avanti, a partire dai nuovi arrivati, che ad oggi non combinano neanche 20 punti di media.

Cosa manca all’Efes?

L’altra delusione è l’Efes, su cui però occorre fare delle premesse. Kokoškov ha iniziato la stagione senza Poirier, perdendo subito anche Papagiannis, e si ritrova ora con un solo centro di ruolo.

Detto ciò il talento all’Efes non manca, specialmente nel reparto esterni (basti guardare il match contro Milano), ma ad oggi si fatica a vincere, complice anche un calendario sin’ora molto impegnativo.

Le sei sconfitte arrivate sin qui sono state contro Hapoel, Partizan, Pana, Fener, Baskonia e Milano, niente meno che rivali dirette nella corsa ai playoff/play-in. Il momento di svolta arriverà e l’Efes risalirà in classifica, è solo questione di tempo.

Una risposta a “Eurolega, il punto della situazione: in vetta delle sorprese, due grandi delusioni fuori top 10”

  1. […] settimane fa, dopo il nono turno, ci esprimevamo sullo Zalgiris come la meno in grado di restare in vetta alla classifica, e così […]

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