Nel mondiale che lo stesso Marc aveva definito come: “il mondiale dei fratelli Marquez“, è venuto fuori finalmente il talento del fratello Alex, secondo nella classifica finale. Potrebbe essere stata la Ducati Gresini, fortemente migliorata, potrebbe essere stata la stagione non al top di Bagnaia, potrebbe essere stata l’ispirazione del fratello maggiore, ma questo 2025 è stato pazzesco per Alex.
Un peso importante
Alex Marquez ha da sempre dovuto fare i conti con il fatto di essere “il fratello di”. Dai tempi della vittoria del mondiale in Moto2 con la Kalex nel 2019, il salto nella massima categoria è stato accompagnato da due cori. Chi era pronto a scommettere su un pilota brillante e chi, invece, accusava i vertici del paddock di nepotismo. Arrivato in un momento decisamente pessimo per la casa giapponese della Honda, lo spagnolo non riuscì nell’intento di replicare i successi che aveva avuto nelle categorie minori. E così, nel 2023, viene esiliato in Ducati Gresini, un apparente passo indietro che, però, si rivelerà una carta vincente.
Un anno da sogno
Infatti, seppur con una crescita graduale, i risultati del fratello di Marc iniziano a migliorare. Nell’anno del debutto presso il team indipendente italiano ottiene due podi e due vittorie sprint e l’anno successivo ritrova il fratello nello stesso box. Qualche fantasma torna nell’aria: con Marc motivatissimo a mostrare a tutti nuovamente di essere un campione, Alex sembra patirne. Tuttavia, il 2024 con un solo podio è un anno di transizione, perché nell’anno corrente, finalmente, Alex prova la sua bravura. Con Marc sulla Ducati ufficiale, la Gresini fa all-in proprio su di lui. Grazie alla moto con il motore aggiornato, la partenza nel mondiale è una delle più positive. Tre seconde posizioni nei primi tre gran premi e, successivamente, la vittoria nel gran premio di Spagna. Il fatto che sia Marc a vincere e a dominare il mondiale non infastidisce Alex. Il numero 73 ha raggiunto la maturità mentale per comprendere che le corse, come la vita stessa, sono un eterno confronto con se stessi e non con gli altri.






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