La racchetta dalla colorazione rossa della casa americana si è sempre distinta per avere un telaio flessibile e un feeling morbido, combinati ad un classico piatto corde 100. La versione 2025, per quanto concerne la grafica, stizza l’occhio al passato con la sua livrea nera e la scritta Wilson rossa appariscente. Invece, le differenze con la versione precedente sono molto più implicite e hanno a che vedere con le nuove tecnologie di flessione del telaio.
SI3D e Hit Stabilizer
Nello specifico, alla V3 vengono in soccorso due sistemi interni. Il primo, SI3D, permette di ottimizzare la flessione laterale, orizzontale e torsionale del telaio per migliorare comfort e potenza, puntando proprio a rinforzare la caratteristica principale di questa racchetta. Il secondo, invece, si chiama HitStabilizer e consiste nell’applicazione di punti di massa aggiuntivi nel centro dello spot dell’attrezzo. Questo si traduce in una maggiore stabilità nei colpi decentrati. Di conseguenza, il nuovo modello va ad estremizzare ancora di più il comfort e le sensazioni all’impatto con la pallina. Tuttavia, questo potrebbe penalizzare il controllo quando bisogna eseguire dei colpi fuori equilibrio.
Consigliata a chi…
Partendo dal presupposto che la Wilson Clash, date le sue particolarità, non è una racchetta facile, non la consiglierei a tutti. Sicuramente, il giocatore tipo deve avere una buona mano e un gioco costruito attorno al controllo. Insomma, un profilo che coincide con quello di un tennista tecnicamente esperto e capacissimo anche dal punto di vista tattico. Le versioni 98 e pro non sono adatte a giocatori che, invece, prediligono il top-spin e la potenza, e anche a coloro che, in generale, hanno un livello inferiore di palla a quello di un 3.4/3.5.
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