15 partite per presentarsi, cosa ha dimostrato Chivu all’Inter?

Pullman Inter

In collaborazione con Mattia Valentini

Terminata la sosta delle Nazionali, è tempo di ritornare alla Pinetina per l’Inter, agli ordini del mister Cristian Chivu, per prepararsi ad una delle partite più importanti della stagione, il derby di Milano che in questi ultimi anni è diventato sempre più fondamentale in chiave scudetto. Per la squadra sarà un test non facile per dimostrare la compattezza e il buon gioco dimostrato in questo avvio di stagione.

Cosa ha dimostrato sin’ora?

Cristian Chivu, dopo un inizio di stagione non esaltante, si è preso l’Inter e soprattutto la fiducia dei suoi tifosi, grazie ad un bottino di 3 sconfitte e 12 vittorie nei primi tre mesi di avventura. Tralasciando i numeri, il mister sta dimostrando, attraverso le parole e soprattutto i fatti, di riuscire ad entrare nella testa di una squadra che sembrava a fine ciclo, ridando vita a molti giocatori e cambiando alcuni ruoli che lo scorso anno non erano più sicuri.

Yann Bisseck, spostato da braccetto a difensore centrale dopo un mese di sole panchine, Federico Dimarco in piena fiducia capace di fornire già 4 assist ai compagni, Hakan Çalhanoğlu, sicuro partente dell’estate appena passata, tornato leader del centrocampo, capace di segnare già 5 reti in Serie A, lo stesso numero della scorsa stagione. Sono solo degli esempi di giocatori dove Chivu, grazie anche al suo staff, è stato capace di lavorare per cercare di farli esprimere al meglio.

Le tante partite giocate e l’infortunio di Thuram hanno fatto si che i due attaccanti di riserva dell’Inter abbiano trovato tanti minuti per poter dimostrare le loro qualità nonostante la giovane età. I meriti di Chivu sono proprio questi: ruotare al meglio tutta la squadra per cercare di rendere tutti partecipi e, come ha detto l’allenatore rumeno nell’ultima intervista, “tutti servono e tutti devono essere sempre pronti, solo facendoli giocare potranno davvero esserlo”.

E se qualcuno chiedeva la testa di Chivu dopo le sconfitte contro Udinese e Juventus, oggi si deve rimangiare le parole. Se l’Inter si trova in testa in Campionato e in Champions League, molti meriti sono suoi; nonostante in alcune partite il gioco e la vittoria siano arrivati in maniera sofferta, l’allenatore può sognare davvero in grande.

Chivu, tra i migliori nel comunicare

Le poche partite di questa stagione hanno già rivelato una grande dote del tecnico rumeno, la comunicazione. Mai una parola fuori posto, nemmeno dopo il match contro il Napoli, solo complimenti o rimproveri ai suoi, sia in caso di vittoria che di sconfitta, ma non c’è solo quello.

Chivu è entrato in sintonia anche con i giornalisti, scherzandoci e prendendoli in giro, senza però mancargli di rispetto. Non sono mancate le strigliate nemmeno ai tifosi, che durante un allenamento criticavano i ragazzi; il mister gli ha risposto a tono difendendo i suoi giocatori.

Insomma, nonostante la giovane età Chivu è già tra i migliori comunicatori in circolazione, e ad oggi questa pare essere tra le caratteristiche ricercate in un allenatore.

Non mancano i punti su cui lavorare: nelle due sconfitte contro Juve e Napoli non è riuscito ad incidere, e alcuni cambi non sono stati fatti alla perfezione, così come le scelte dell’11 iniziale in alcune situazioni, ma per il mister ci sarà tempo di lavorare anche su questi aspetti di partita in partita.

Una risposta a “15 partite per presentarsi, cosa ha dimostrato Chivu all’Inter?”

  1. […] nota positiva è che Chivu e l’Inter sanno cosa manchi, la nota negativa è che difficilmente profili di questo tipo […]

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