E’ stata una settimana piena di colpi di scena sulle panchine di Eurolega; nel giro di 48 ore, tra lunedì e mercoledì, si sono rispettivamente dimessi Ettore Messina e Zeljko Obradovic dalle panchine di Olimpia e Partizan.
Se le dimissioni del primo sono state accettate dal presidente Dell’Orco, quelle del serbo sono state respinte dalla dirigenza del Partizan, che lo ha successivamente incontrato. Pochi minuti fa l’ufficialità, nessun ripensamento da parte del coach serbo, che non è più l’head coach del Partizan.
La nota del Partizan:
“Zeljko Obradovic ha rifiutato l’offerta di continuare a lavorare al KK Partizan. L’allenatore uscente dei bianconeri è rimasto fermo nella decisione di non ritirare le proprie dimissioni perché non si vede lavorare con l’attuale squadra, così come per l’impatto che il lavoro quotidiano a questo livello ha sulla sua salute”.
Continua: “All’allenatore Obradovic è stato offerto pieno e inequivocabile sostegno affinché continuasse a lavorare e intraprendesse tutte le misure necessarie per far superare alla squadra bianconera l’attuale crisi di gioco di risultati”.
I motivi delle dimissioni:
Da diverse settimane la situazione nella capitale serba era ai ferri corti, le dichiarazioni del coach dopo la sconfitta con l’ASVEL sapevano di ultimatum ai suoi giocatori, che però non l’hanno colto. Sconfitta interna col Fenerbahce ed esterna col Panathīnaïkos, il giorno seguente ecco le dimissioni.
Secondo la stampa serba ci sarebbero situazioni irrecuperabili nei rapporti tra il coach e alcuni giocatori, tanto che la proprietà sarebbe disposta a “rifare il roster” pur di trattenere Obradovic.
Il blitz dei tifosi e il colloquio con la società
A convincere il coach a restare ci hanno provato anche 10 mila tifosi, che si sono fatti trovare all’aeroporto di Belgrado giovedì sera, accogliendolo con cori per chiedergli di rivedere la decisione presa.
Il giorno seguente la dirigenza del Partizan ha ufficialmente rifiutato le dimissioni del coach, incontrandolo in serata per un colloquio. Obradovic ha dettato le sue condizioni per restare come allenatore del Partizan, la palla dunque era passata nuovamente alla società che però non è stata in grado di convincerlo.
Al termine del colloquio si era dimesso, con effetto immediato, il Direttore Sportivo Zoran Savic, in carica dal 2021. Una prima mossa del Partizan, in attesa di capire come si concluderà la vicenda.






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