Tennis, Australian Open: i nomi da tenere d’occhio

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United Cup, Brisbane e Hong Kong sono stati i primi tornei dell’anno, e già abbiamo avuto degli indizi sulla condizione fisica dei giocatori. E subito qualcuno che veniva dato per spacciato sembra voler venir fuori dalle sabbie mobili…

Bene Tsitsipas, Medvedev e Rublev

C’è stata, infatti, la rinascita della generazione maledetta, quella degli atleti dominati dai big 3 e da Sinner ed Alcaraz. Molto bene il greco Stefanos Tsitsipas, che ha guidato la Grecia fino ai quarti di finale nella United Cup. Un livello confermato non solamente dai suoi risultati, ma soprattutto dal suo gioco: rovescio lungolinea in rispolvero e ottima gestione dei punti sotto pressione, qualità che sono state ben visibili nella bella vittoria contro Fritz. Bene anche Daniil Medvedev, che sembra aver ritrovato la compostezza in campo, battendo con poca fatica Fucsovic, Tiafoe, Majchzak, Michelsen e Nakashima per vincere il titolo a Brisbane. Stesso discorso anche per Rublev, autore di un ottimo percorso nel 250 di Hong Kong, sconfitto solamente da Musetti in semifinale.

E invece Zverev

Non benissimo il tedesco. Sascha aveva terminato il 2025 lamentandosi continuamente di campo, palline e condizioni metereologiche, e ha ricominciato subito durante la sconfitta inflitta dal polacco Hubert Hurkacz. Zverev è nervoso, e questa frustrazione si riflette in tanti errori gratuiti e in una sconfitta maturata contro un giocatore fermo da mesi causa infortunio. Altro periodo di down in arrivo, oppure si ritroverà velocemente per difendere la finale raggiunta l’anno scorso agli Australian Open?

Djokovic grande incognita

Il campione serbo ha deciso di posticipare il suo ritorno in campo, accusando di non essere in condizione. Potrebbe essere, dunque, un ultimo ballo per il più vincente di sempre sul campo della Rod Laver Arena? Sicuramente il serbo non vorrà giocare per fare brutte figure, tuttavia, sembra distaccarsi sempre di più dal suo amato tennis, anche con il recente abbandono della PTPA, l’organo che lui stesso aveva creato per promuovere lo sviluppo burocratico del tennis. Vedremo cosa ci farà vedere Nole Djokovic, 10 volte campione qui.

Mensik possibile sorpresa, Fonseca acciaccato

Mensik ha fatto faville durante la United Cup, trascinando la Repubblica Ceca a suon di Ace, tweener e belle volée. Il classe 2005 della Repubblica Ceca sembra arrivare in ottima forma fisica, mentre il brasiliano Fonseca arriva anche lui con ancora tutto da dimostrare, ma con dei problemi alla schiena. Tra i NextGen che avevamo segnalato qualche mese fa, loro due rimangono i principali indiziati per cercare un possibile tennista per scalzare Sinner e Alcaraz dal duopolio del tennis mondiale. Con Rune e Draper ai box, dopo Shelton e Musetti vedo loro molto bene sul cemento proprio loro due. Ricorderete tutti Fonseca per quello che ha fatto l’anno scorso contro Rublev, quest’anno mi aspetto da Mensik qualcosa di simile.

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