MotoGP, Bezzecchi: lo showman su cui puntare per il 2026

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Per molti, la MotoGP ha iniziato a perdere il suo fascino con il ritiro del Dottore, Valentino Rossi, e la conseguente fine della rivalità con Marc Marquez. Sono arrivati in massima categoria piloti fortissimi: Bagnaia, Quartararo, Bastianini sono solo alcuni nomi tra i piloti più talentuosi. Eppure, nessuno di questi è riuscito a prendersi la scena e a trasmettere qualcosa che andasse aldilà delle corse in sé. Dal 2025, però, sembra più che mai che Marco Bezzecchi abbia trovato la sua dimensione fra i grandi delle motociclette. Per capigliatura, simpatia, personalità e atteggiamento ricorda Vale, ma anche lo sfortunato Marco Simoncelli.

Il Garbez

Dopo un anno difficile con le Ducati Vr46, la decisione di trasferirsi in Aprilia fu accolta con timore dai fan del pilota italiano. Non soltanto per il fatto che il Bez, fino ad all’ora, non era mai salito sulla sella di una moto della casa di Noale, ma, sopra ogni altra cosa, perché ad affiancarlo sarebbe stato Jorge Martin, fresco campione del mondo. Tuttavia, con i gravi infortuni di Martinator, Bezzecchi è diventato presto il leader della scuderia italiana. Dopo un inizio in sordina, ad inseguire costantemente le Ducati e le KTM, arriva il primo posto a Silverstone, e da lì il livello di confidenza con la moto si alza sempre di più. L’emblema della stagione rimane il fine settimana di San Marino: Bez vince la sprint e arriva secondo in gara dietro l’alieno Marc. Sul podio, sfila con quello che lui chiama “Garbez”, un attrezzo scenico ereditato dal trio comico Aldo, Giovanni e Giacomo.  

Un destino nelle mani dell’Aprilia 

Insomma, Marco Bezzecchi è un rider pieno di carisma, competitività e talento. Tuttavia, per diventare un’icona definitiva serve vincere il titolo, e, purtroppo, questo non è una cosa che dipende solamente da lui. Aprilia deve assolutamente sistemare il problema Martin, in base alle clausole contrattuali e al ruolo dello spagnolo nella squadra. Poi, bisogna dare la moto al Bez. Aprilia non ha sfigurato negli ultimi anni- ricorderete tutti la terza posizione di Aleix Espargarò nel 2022- tuttavia, la sfida con le Ducati si fa sentire e non di poco. Per battere la casa di Panigale servono competenze tecniche ben precise: bisogna migliorare la gestione dell’elettronica, in modo tale da rendere la moto meno lunatica in accelerazione. D’altronde, se Bezzecchi continuerà a guidare in questa maniera, è doveroso dargli una mano. Nel frattempo, se la MotoGP aveva bisogno di volti capaci di parlare tanto in pista quanto fuori, Marco Bezzecchi è oggi uno dei suoi interpreti più completi: è l’uomo che piace al paddock, e che può diventare uno dei piloti simbolo di questa generazione. 

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