In collaborazione con Mattia Valentini
È un quarto posto quello conquistato dall’Italia di pallanuoto Maschile, il famoso 7bello, agli Europei di Belgrado 2026. A vincere la finalina contro gli azzurri è la Grecia, in una partita senza storia, conclusasi con il risultato di 12-5 in favore degli ellenici. A trionfare in questi Europei sono proprio i padroni di casa della Serbia che vincono per 10-7 contro l’Ungheria nella finale per la medaglia d’oro.
Per il 7bello di Sandro Campagna l’obiettivo minimo è stato centrato, la strada da fare è molta ma i segnali sono incoraggianti in vista delle Olimpiadi di Los Angeles 2028.
LA PARTITA
Già dall’inizio il copione è sempre lo stesso: il 7bello parte con il freno a mano a tirato soprattutto in attacco e la Grecia accelera subito grazie ai primi due gol segnati da Gkiouvetsis e da Kakaris. Solo nel finale di primo tempo Ferrero trova il primo gol per gli azzurri su rigore. Il parziale termina con il risultato di 1-4 in favore dei Greci.
Il secondo tempo è uguale al primo: lo strapotere in attacco della Grecia, condito dai molti errori in attacco soprattutto a uomo in più da parte dell’Italia fanno terminare la prima parte di gara sul risultato di 2-7 in favore degli ellenici, un risultato difficile da recuperare anche se le nuove regole in questi ultimi mesi hanno regalato rimonte incredibili.
Il terzo e il quarto tempo sono più equilibrati ma ogni volta che il 7bello prova a farsi sotto ecco subito la Grecia che segna e ci tiene a distanza fino ad arrivare al risultato finale di 5-12 in favore dei Greci.
La partita ha avuto poco da dire, sono stati tanti gli errori in attacco e soprattutto in superiorità numerica dove il dato di 3/17 non è molto bello e la Grecia si è rivelata squadra ostica e più avanti degli azzurri sotto l’aspetto fisico, qualitativo ed esperienziale.
L’ITALIA TRA PRESENTE E FUTURO IN VISTA DI LOS ANGELES 2028
La nazionale di Sandro Campagna, dopo l’estate appena passata, ha visto un cambio generazionale radicale, proprio voluto dal CT. Tutto ciò è avvenuto a causa della delusione post Mondiali di Singapore 2025 con la sconfitta ai quarti di finale contro la fatal Grecia in questi ultimi anni per 11-17 (l’obiettivo del mondiale dell’estate 2025 era quanto meno il podio) ma soprattutto è avvenuto per delle incomprensioni tra il coach della Nazionale e i senatori dello spogliatoio, che non sono stati convocati proprio per questo Europeo, neanche in fase di preparazione.
In questo Europeo la formazione scelta da Campagna è stata molto giovane, anche inesperta con alcuni ragazzi alla prima chiamata in Nazionale. Il risultato che è venuto fuori è un quarto posto caratterizzato da alti, nella grande vittoria contro la Croazia che ha garantito all’Italia il piazzamento nelle prime quattro posizioni, ma soprattutto da bassi, nelle ultime sfide dove l’inesperienza in queste partite è stata fatale.
Per il futuro la strada è tracciata, i giovani in rampa di lancio pare che potrebbero avere sempre più spazio, garantendo loro di prepararsi al meglio in vista delle Olimpiadi di Los Angeles 2028 ma la speranza è che si possa risanare il rapporto tra CT e i senatori dello spogliatoio, che potrebbero dire ancora la loro in vista delle prossime Olimpiadi e per poter aiutare i giovani lanciati nelle partite più difficili che ci saranno da qui a Los Angeles.
Concludendo, possiamo dire che il bilancio di partenza è positivo ma il lavoro da fare con questa Nazionale è elevato sia in chiave fisica che in chiave tattica per poter colmare il gap con le nazionali più esperte come Serbia, Ungheria e Grecia, ma non solo.






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