Il paragone con il francese dei San Antonio Spurs è sicuramente un azzardo, ma è ciò che il giovanissimo classe 2007 Luigi Suigo può ambire a diventare sfruttando al massimo il suo potenziale. Nato a Tradate, provincia di Varese, già nel 2022 entra nelle giovanili dell’Olimpia Milano dove successivamente farà anche il suo esordio tra i professionisti.
In maglia biancorossa trova poco spazio e così nell’estate 2025 si trasferisce nel MEGA Belgrado, squadra della capitale serba molto attenta alla crescita dei giovani talenti ai quali dà la possibilità di mettersi in mostra fin da ragazzini, come sta avvenendo a Suigo.
CARATTERISTICHE TECNICHE
Uno come Suigo in Italia non è mai esistito, 220 cm di altezza e 115 kg per un 19enne sono misure impressionanti che dimostrano come sia diverso da chiunque altro. Abbinato a questo fisico c’è un talento grezzo tutto ancora da dimostrare, ma l’abilità di Suigo di non giocare solamente sotto canestro lo rende ancor di più un giocatore moderno. 15 partite giocate in questa stagione in ABA League dove in soli 17 minuti in campo Suigo riempie il tabellino delle statistiche con 8 punti e 5 rimbalzi, al quale si aggiunge una stoppata a partita. Nell’ultima sfida di cartello contro la Stella Rossa, Luigi Suigo ha alzato il suo livello segnando 14 punti e 9 rimbalzi con un ottima prestazione da entrambi i lati del campo che ha portato alla vittoria la sua squadra.
IL PEZZO MANCANTE DELLA NAZIONALE
Suigo in nazionale maggiore ha già esordito il 27 novembre 2025 nella sfida contro l’Islanda portando però i suoi primi punti in azzurro solamente 3 giorni dopo contro la Lituania, con una tripla, a testimonianza della sua capacità offensiva su tutto il parquet.
Forse è ancora presto per un ragazzo del 2007, ma Luigi Suigo è ciò che serve alla nostra nazionale, ovvero un centro con questa statura sotto canestro dove in tutte le ultime competizioni internazionali l’Italia è andata sotto contro la maggior parte delle altre nazionali europee e non.
Giocare in Serbia sta facendo solo che bene al suo sviluppo personale, cosa che purtroppo all’Olimpia Milano non poteva succedere, e questa stagione può essere quella che lo porta all’attenzione delle grandi squadre, e chissà se in futuro potrà esserci l‘NBA.






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