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Abbiamo parlato tanto e bene di Joao Fonseca e di Jakub Mensik, due nuovi talenti del tennis moderno pronti ad esplodere nei mesi successivi. Tuttavia, il NextGen che sta venendo alla ribalta adesso è l’americano Tien: il classe 2005 altro 1,79 sa farsi rispettare fra i giganti che torreggiano per il circuito.
LA CHIAVE TATTICA: APRIRSI IL CAMPO
Non avendo appunto una prima di servizio micidiale a causa dell’altezza non eccelsa, Tien preferisce entrare nello scambio variando le traiettorie. Da sinistra utilizza bene lo slice creando una curva mancina che allontana i suoi avversari dal campo: lo sa bene Medvedev, che, partendo sempre lontano in risposta, finisce lontanissimo dal centro. Qualora Tien non riesca a chiudere il punto con lo schema 1+1, è bravissimo anche durante lo scambio a sfruttare gli angoli del campo. Avendo un anticipo di palla eccezionale, l’americano riesce, soprattutto con il rovescio bimane, a spingere di nuovo l’avversario ai limiti del campo, per poi chiudere il colpo dopo.
L’ANTITESI DI UN TENNIS VIOLENTO
Tien si distingue anche per questo: ormai, tutti i giocatori al vertice del tennis mondiale preferiscono andare di potenza, tirando cannonate al servizio e con i colpi a rimbalzo da dentro il campo, grazie al loro atletismo e all’altezza, spesso sopra l’1,95. Poi, nella gestione dei punti, prevalgono fisicità e grandi recuperi piuttosto che controllo e gestione del punto. Learner Tien, invece, strizza l’occhio ai campioni del passato: ad Agassi per via del grande rovescio e del timing sulla palla, a Chang – suo coach- per via dei piedi veloci e a Laver per la mano. Sembra quasi che abbia sbagliato epoca, eppure sta dimostrando che questo tennis diverso può avere una chance per via della sua imprevedibilità.
PRONTO PER INDIAN WEELS
Le vittorie con Giron, Shevcenkho, Borges e Medvedev sono state degli ottimi banchi di prova, che hanno condotto il giovane allievo di Chang a contendersi la semifinale contro Zverev. La sconfitta per 3-6 7-6 1-6 6-7 non sarà una battuta d’arresto per Tien: adesso avrà tutto il tempo per prepararsi in vista dello swing sul cemento europeo indoor, per poi volare negli States e cimentarsi nei primi 1000 della stagione. Il classe 2005 ha dichiarato ai canali dell’ATP che il suo torneo preferito è Indian Weels, che si gioca nelle sue condizioni predilette, cemento lento outdoor. Per lui sarà fondamentale conquistare più punti possibili prima della stagione su terra, superfice su cui Tien, invece, deve macinare ancora esperienza.






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