F1, test in Bahrein: cosa guardare e cosa non guardare

Articolo di Ilenia On Track

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A pochi giorni dal primo round di test in Bahrein, fra l’11 e il 13 febbraio, è giusto chiedersi sul lavoro che i team metteranno in pratica. Il cambio regolamentare imporrà alle scuderie una massima attenzione ai dettagli tecnici, per questo motivo i test di quest’anno saranno davvero importantissimi.

FONDAMENTALI I SISTEMI ENERGETICI E L’INTEGRAZIONE IBRIDA

Uno dei principali punti di interesse è la nuova architettura delle unità di potenza ibride, che ora richiede ai team di gestire l’erogazione e il recupero dell’energia in modo più intensivo rispetto al passato. Sebbene non si siano materializzate le paure di problemi diffusi di affidabilità — reminiscenze dell’introduzione dei motori del 2014 — i team, già a Barcellona, hanno comunque dedicato gran parte delle loro prove a verificare che le unità di potenza funzionino in modo coerente per lunghi tratti. I commenti di Lewis Hamilton dopo i test hanno evidenziato che sia i piloti che gli ingegneri hanno trattato le sessioni come preziose opportunità di apprendimento per comprendere le nuove esigenze di gestione dell’energia.

Sempre a Barcellona, Mercedes ha fissato il punto di riferimento in termini di chilometraggio e affidabilità, completando un gran numero di giri senza interruzioni significative. Questo alto numero di giri è uno dei pochi indicatori oggettivi precoci della stabilità nella nuova era, poiché le squadre utilizzano il chilometraggio per verificare se i sistemi fondamentali dell’auto funzionano insieme come previsto.

Un altro punto focale significativo sarà l’esecuzione di programmi di test in modo affidabile. Diversi team — tra cui McLaren e Alpine — hanno sottolineato che portare a termine piani di test completi senza problemi tecnici era una priorità rispetto alla ricerca dei tempi migliori. Il direttore tecnico della McLaren ha dichiarato che il team ha completato lunghe prove e risolto problemi minori per garantire che la macchina si comporti in modo prevedibile, illustrando come il vero valore dei test risieda nella raccolta dei dati e nel lavoro di correlazione piuttosto che nelle classifiche di prestazioni.

CHE COSA I TEAM NON GUARDERANNO

Ci sono diverse aree che i team saranno deliberatamente evitate o de-prioritizzato durante il collaudo:

Ritmo assoluto sul giro: A causa dei carichi di carburante variabili, delle scelte di pneumatici e dei programmi di test, i tempi sul giro non riflettono le prestazioni comparative e non sono destinati a farlo.

Simulazioni di gara: Corse reali a distanza completa e lavoro sulla strategia sono riservati si ai test in Bahrain, dove le condizioni e le temperature della pista replicano meglio gli ambienti competitivi, ma non saranno l’obiettivo principale, almeno nella prima settimana.

Approcci aggressivi agli assetti: I team rimarranno conservativi con gli assetti per evitare di indurre instabilità non necessarie su macchine ancora in fase di comprensione.

Come ha osservato il direttore generale di Alpine, mentre i tempi sul giro vengono discussi come punti di riferimento, le reali informazioni spesso emergono dai dati delle corse lunghe e dalle tendenze delle prestazioni, che i team inizieranno a analizzare con molta calma.

I TEST DECRETERANNO CHE F1 CI ASPETTA?

Quello che stiamo cercando di capire è che il 2026 non riguarda il presentare un prodotto finito. Si tratta di entrare in una corsa di apprendimento in cui comprendere i sistemi, gestire l’energia e integrare i concetti conta più dei titoli anticipati.

La griglia sta affrontando un riassetto delle priorità: la prestazione non riguarda più solo l’aderenza aerodinamica o la potenza massima, ma quanto bene le squadre riescono a connettere elementi complessi in qualcosa di coerente e ripetibile. Questo processo creerà cambiamenti, tensioni e vera incertezza, non solo tra le squadre, ma anche al loro interno.

Ecco perché la stagione che ci aspetta ha il potenziale per essere una delle più dinamiche degli ultimi anni. Non perché tutto sia nuovo, ma perché nulla è ancora completamente compreso. Perché la Formula 1 non è solo ciò che accade in pista, è come le idee evolvono, come la fiducia si costruisce o si perde, e come piccole scelte tecniche finiscono per influenzare intere stagioni.

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