In collaborazione con Mattia Valentini
Verona si aggiudica il primo titolo stagionale italiano di pallavolo maschile, la Coppa Italia, dopo il mondiale per club vinto da Perugia, e lo vince facendo la storia conquistandosi il suo primo trofeo.
La due giorni di pallavolo si apre nella giornata di sabato con le due semifinali che vede vittoriose e qualificate per la finale Verona su Perugia con il risultato secco di 3-0 e Trento che batte Piacenza al tie-break per 3-2.
La finale di domenica è storia: Trento non riesce ad esprimersi al meglio anche a causa delle assenze di Michieletto e di Bartha e di un Lavia appena rientrato e a mezzo servizio, Verona ne approfitta e stende l’Itas Trentino in una Unipol Arena di Bologna sold out.
LA PARTITA
Il primo set vede Verona iniziare subito con il piede sull’acceleratore costringendo l’Itas Trentino a chiamare il primo time-out sul risultato di 4-0. Subito dopo arriva il primo punto dell’Itas con Resende ma gli scaligeri non mollano e allungano sul 10-4. Il set è comunque lottato con Trento che non molla, la Rana Verona mantiene il vantaggio, concludendo il parziale sul risultato di 25-21, grazie al punto in attacco di Cortesia.
Il secondo set vede Trento partire forte, portandosi sul punteggio a favore di 6-3 dopo un pallone fuori di Keita. Verona non molla e pareggia i conti sul risultato di 8-8 grazie agli errori in attacco della squadra di coach Mendez. La partita ora rimane equilibrata con sorpassi da parte di una squadra e di controsorpassi da parte dell’altra fino al finale di set dove due ace dell’airone Keita e di una palla sbagliata da parte dell’attaccante trentino Bristot. Verona chiude il set sul risultato di 25-22.
Il terzo set non lascia scampo all’Itas trentino sin dalle prime battute. La Rana Verona, infatti, parte subito fortissimo e si porta sul parziale di 6-1 a proprio favore, anche grazie alle difese del libero Staforini. Trento prova a non arrendersi, ma Verona la fa da padrone e allunga il distacco. Nel finale è Keita ad aggiudicarsi il match point e il capitano della squadra Mozic a conquistare il punto vittoria sul risultato di parziale di 25-20.
A brillare per Verona è il palleggiatore Christenson, che grazie ad una regia degna di nota, si aggiudica il premio MVP. In attacco si confermano i due mattatori del match Keita e Ferreira Souza con rispettivamente 15 e 12 punti. Trentino non brilla, gli unici due giocatori ad andare in doppia cifra sono Faure con 13 punti e Ramon con 10 punti.
LA SOPRESA VERONA, SENZA DARE PER VINTE PERUGIA E TRENTO
Le final four di Coppa Italia hanno dato delle risposte definitive su quelle che saranno le contendenti a giocarsi lo scudetto nei play off di fine stagione: Verona, Perugia e Trento sono le favorite ma occhio anche a Piacenza e alle non qualificate Modena e Civitanova che se in giornata potrebbero mettere in difficoltà le prime tre della classe.
Verona in queste finali ha sorpreso, battendo per 3-0 prima la favorita Perugia e poi Trentino in due match combattuti ma senza storia. La giovane età e la spavalderia della squadra Veneta sono stati i punti a favore che hanno portato alla conquista del primo trofeo della storia. Per ripetersi sarà difficile ma Keita e compagni sicuramente non molleranno.
Trento non emerge in finale e ha faticato a portarsi a casa la semifinale nella giornata di sabato contro Piacenza. Gli infortuni probabilmente sono stati fatali: l’assenza di Michieletto ha pesato così come l’utilizzo a mezzo servizio del rientrante Lavia. Per il proseguo della stagione sarà tutta un’altra storia e sicuramente i ragazzi di Coach Mendez diranno la loro.
Delude Perugia che non vince neanche un set nella semifinale contro Verona e torna a casa molto ridimensionata. Le aspettative per la squadra di coach Lorenzetti erano diverse e forse molti esperti di pallavolo si aspettavano una vittoria della coppa proprio da parte della squadra umbra. Per lo scudetto e la Champions League nulla è impossibile, restano ancora i favoriti ma dovranno tirare fuori gli artigli da squadra esperta per conquistare i trofei.
Un gradino al di sotto delle tre squadre citate in precedenza è Piacenza che anche a causa dell’assenza di Galassi non riesce ad aggiudicarsi la finale dopo una partita combattuta contro l’Itas Trentino. Lo scudetto è quasi impossibile da riuscire a vincere ma se in giornata di grazia la squadra può mettere in seria difficoltà le vere favorite, Verona, Trento e Perugia.






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