Manca meno di un mese all’apertura del campionato mondiale di F1 2026: ad Albert Park l’8 marzo i ventidue piloti di questo mondiale scenderanno in pista per il Gran Premio di Australia, primo appuntamento della nuova era regolamentare.
Tutti i team hanno presentato le nuove monoposto e sono pronti a mostrare il proprio potenziale con i test pre-stagionali che si terranno in Bahrain dal 10 al 12 febbraio. In questi giorni cresce l’attesa per capire dove si collocherà la rossa nella nuova gerarchia della F1.
FERRARI AL VIA DELLA NUOVA ERA
Dopo essere scesa in pista a Fiorano per il primo shakedown della SF26, con una livrea bianca e rossa che ricorda i tempi di Lauda, Ferrari punta a raccogliere dati e informazioni fondamentali per lo sviluppo della macchina sin dai primi chilometri.
L’obiettivo non è tanto quello dei tempi, quanto la comprensione del comportamento della nuova monoposto, con una nuova power unit e una nuova aerodinamica, progettate da zero per adeguarsi alle modifiche regolamentari del 2026, che introducono cambiamenti significativi soprattutto sul fronte dell’ibrido.
A Maranello il clima è di cauto ottimismo. Dopo stagioni complesse, in cui la monoposto si è dimostrata competitiva solo in finestre di utilizzo molto ristrette, il 2026 rappresenta un’occasione cruciale da cogliere al volo per poter tornare stabilmente a lottare per il titolo, che i tifosi della rossa aspettano da ormai diciannove anni.
LE AREE CHIAVE DELLO SVILUPPO
La SF26 è stata sviluppata in modo diverso con l’intento di correggere i punti deboli delle precedenti monoposto: gestione delle gomme, efficienza energetica e costanza nel passo gara.
I tecnici e gli ingegneri di Maranello hanno lavorato in particolare sull’integrazione tra motore e telaio, un aspetto fondamentale per le nuove power unit ibride, che dispongono di una percentuale di potenza elettrica pari al 50%.
Il test di Fiorano, sotto gli occhi dei tifosi giunti per vedere la nuova SF26, è servito soprattutto a verificare l’affidabilità della macchina e a confermare i dati emersi al simulatore. I primi riscontri sarebbero positivi: nessun problema sul piano tecnico e un comportamento in linea con le simulazioni.
IL BANCO DI PROVA DEL BAHRAIN
In Bahrain sarà necessario proseguire su questa strada. I tre giorni di test pre-stagionali saranno l’unica occasione di valutare la competitività delle monoposto prima del via del campionato.
Ferrari concentrerà la propria attenzione su programmi a lungo termine, con simulazioni di gara e comparazioni aerodinamiche, per valutare il passo gara. Sarà anche un primo momento utile per intuire i rapporti di forza tra i top team: McLaren, Red Bull, Mercedes e Ferrari. Attenzione anche ad Aston Martin, possibile outsider in questo 2026 pieno di novità.
La scuderia inglese, guidato da Adrian Newey, nuovo team principal, si presenta con una struttura profondamente rinnovata e con l’obiettivo di aprire un ciclo vincente. Non a caso, nel paddock iniziano a circolare voci sempre più insistenti su un possibile interesse nei confronti di Charles Leclerc in ottica 2027.
IL FUTURO DI LECLERC TRA FERRARI E ASTON
Secondo alcune indiscrezioni, il monegasco è considerato il pilota ideale per guidare le vetture progettate da Adrian Newey. Nel 2027 con la scadenza del contratto di Fernando Alonso e il suo probabile ritiro, si liberebbe un posto in Aston Martin, con il predestinato tra i favoriti per sostituirlo. Il team di Silverstone ritiene che sia uno dei pochi piloti degni di sostituire un campione come Alonso.
Leclerc ha sempre ribadito il proprio amore per la Ferrari e il sogno di diventare campione del mondo in rosso, ma le difficoltà degli ultimi anni hanno aperto alcune riflessioni sul suo futuro.
Il pilota monegasco, arrivato alla nona stagione in F1 e all’ottava in Ferrari, si trova in un momento fondamentale della propria carriera, in cui è chiamato a decidere se continuare a puntare sul progetto Ferrari o guardarsi intorno in cerca di scuderie più competitive.
UN ANNO DECISIVO
Il 2026 rappresenta quindi un anno chiave: se la SF26 dovesse dimostrarsi competitiva fin dalle prime gare, Leclerc continuerebbe la propria avventura in Ferrari. In caso contrario, potrebbe iniziare a valutare alternative concrete, con Aston Martin che preme per averlo già dall’anno prossimo.
Per la Ferrari, dunque, il Bahrain non sarà solo un test: sarà il primo vero banco di prova di un progetto che deve dimostrare di poter riportare la Scuderia stabilmente in lotta per il titolo. I segnali di Fiorano sono positivi, ma sarà il deserto del Sakhir a stabilire se il Cavallino potrà davvero aprire una nuova era vincente.






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