Tennis, tutto su Moise Kouame: prospetto, curiosità, origini e ambizioni della nuova stella francese

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Classe 2009, agile, esplosivo, tecnicamente pulito e grintoso: questo è il profilo di Moise Kouame, il quale, dopo essere entrato a 17 anni tra i primi 600 del mondo, ha appena raggiunto il tabellone principale di un evento ATP, facendolo quasi alla stessa età di nomi del calibro di Alcaraz e Nadal. Non è ancora maggiorenne, ma le idee sono chiarissime: “voglio lavorare duramente, perché so che un giorno sarò il numero 1 del mondo”, questo è quanto ha dichiarato ai microfoni dell’ATP Tour. Andiamo a scoprire insieme questo diamante grezzo.

DALLA COSTA D’AVORIO FINO A PARIGI

Suo padre è nato in Costa D’Avorio e come molti connazionali ha deciso di trasferirsi in Francia per cercare fortuna. E’ proprio nei dintorni di Parigi che Kouame inizia a giocare a 6 anni con il fratello Michael ed è proprio lì che viene scoperto dalla campionessa Justine Henin, che convince la sua famiglia a permettergli di allenarsi nella sua accademia. In questa fase fondamentale della sua carriera da junior avvengono due cose importantissime. In primis, Kouame sgrezza la sua tecnica, rendendo i movimenti il più possibili decontratti, seguendo le orme di Sinner. Questo è il lavoro che sta alla base dei suoi colpi potentissimi, con servizi che già superano i 210 km/h e diritti in salto intorno ai 160 km/h. E in più, l’esperienza all’accademia di Henin ha permesso al giovane francese d’incontrare Mouratoglu. Il coach-guro più famoso del mondo non solo ha invitato più volte Kouame ad allenarsi a Nizza, ma ha anche individuato l’attuale coach Richard Gasquet e il manager Gael Monfils, due nomi illustri del tennis francese moderno.

POCHI TORNEI JUNIORES: UN SALTO TRA I PRO PRECOCE

Nonostante dei buoni risultati tra i coetanei, tra cui la vittoria in doppio del Petits As nel 2023 e la finale nel 2024 nell’Orange Bowl in singolo, Kouame ha deciso di concentrarsi il più presto possibile a scalare il ranking dei grandi. Infatti, il debutto a livello Challenger arriva già all’età di 15 anni nel 2024 e lo scorso anno inizia a fare già sul serio: finale nell’ITF M15 di Sharm El Sheikh e poi vittoria in doppio a dicembre del M15 di Monastir. Il suo 2026 è partito ancora meglio, con i trionfi del M25 di Hazebrouk e del M15 di Bressuire. Questi risultati eccellenti non passarono inosservati agli organizzatori del 250 di Montpellier, che lo invitarono a prendere parte alle qualificazioni. Kouame ricambia, vincendo prima con Elias Ymer 6-4 4-6 7-5 e poi con Chidekh 7-5 6-7 6-3. Diventa in tal modo il primo 2009 della storia a qualificarsi ad un torneo ATP e, nonostante la sconfitta con Kovacevic per 7-6 2-6 2-6, ha fatto parlare tanto di sé.

KOUAME, FILS E CAZAUX: UNA FRANCIA CHE RINASCE

Con il progressivo ritiro dei quattro moschettieri (Simon, Tsonga, Gasquet e Monfils), la Francia era rimasta senza giocatori su cui puntare. Adesso, però, è tempo di parlare di rinascita. Fils, di cui avevamo già parlato molto bene, è tornato dopo un infortunio alla schiena e vuole farsi spazio fra i grandi di questa disciplina, Cazaux ha dimostrato di avere un grande stile, anche se al momento non ha raggiunto risultati eccelsi. E poi c’è Moise Kouame, l’archetipo del tennista moderno. Accelerazioni, recuperi, bella mano: un gioco completo che, se affinato, potrebbe diventare letale per qualsiasi giocatore. E se, il famigerato terzo incomodo da mettere fra Alcaraz e Sinner, fosse proprio lui?

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