NBA Inside: Promosse e Bocciate della Trade Deadline

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Il 5 febbraio è stata l’ultima data possibile per effettuare gli scambi di giocatori all’interno della NBA, questo significa che i roster sono definiti e non c’è possibilità di ulteriori modifiche da qua fino alle finali NBA a giugno.

Quali sono le squadre che si sono rinforzate e quali invece hanno lavorato peggio alla trade deadline 2026?

LE PROMOSSE

NEW YORK KNICKS

I New York Knicks, dopo le difficoltà del mese di dicembre, hanno deciso di muoversi sul mercato per allungare una panchina che fin da inizio stagione è sembrata corta. In questa trade deadline lo hanno fatto in maniera impeccabile andando a prendere Josè Alvarado in cambio solamente di Dalen Terry e due seconde scelte nei futuri draft. L’Ex Pelicans darà sicuramente energia dalla panchina e permetterà a Jalen Brunson più riposo. Notizia degli ultimi giorni anche l’acquisto di Jeremy Sochan, messo ai margini da San Antonio e di fatto svincolato, nella Grande Mela può essere il pezzo mancante per puntare veramente al titolo NBA partendo dalla panchina.

CLEVELAND CAVALIERS

Discorso molto simile per i Cavaliers, in crisi nel finale del 2025 hanno deciso di muoversi soprattutto per completare il backcourt che quest’anno non ha mai dato garanzie, fatta eccezione per Donovan Mitchell. In primis hanno ottenuto Denis Schroder e Keon Ellis mandando in cambio a Sacramento, De’Andre Hunter, assolutamente al di sotto delle aspettative visto anche il contratto da più di 20 milioni che si porta sulle spalle. Liberando questo spazio a salario in Ohio è arrivato il colpo di questa deadline, James Harden che ha preso il posto di Darius Garland che ha detto addio ai Cavaliers dopo 7 stagioni da protagonista. Sia Cleveland che Harden sanno che quest’anno è la loro occasione di tornare a giocare per la vittoria del titolo.

WASHINGTON WIZARDS

La capitale americana può tornare a sorridere dopo anni di buio sul parquet della Capital One Arena. A Washington sono arrivati Trae Young ed Anthony Davis che a causa di acciacchi giocheranno con ogni probabilità assieme a partire dalla prossima stagione. Le due stelle, nonostante i loro problemi di infortuni, possono ancora dire la loro e riportare gli Wizards ai Playoff dove mancano da parecchi anni. L’affare vero per Washington è stato quello di ottenere i due giocatori senza di fatto dare via nessuno dei suoi giovani più promettenti come Alex Sarr, Kyshawn George e Bilal Coulibaly in modo tale da poter costruire per la stagione 2026-2027 un roster fatto di talento, gioventù ma anche star di riferimento.

LE BOCCIATE

SACRAMENTO KINGS

Sacramento continua nella sua caduta libera nella Western Conference, il roster non funziona da inizio anno ed era evidente che servivano cambiamenti il più in fretta possibile, ma ciò non è avvenuto. Il disfacimento della squadra è rimandato al mercato estivo, ma qualche scambio in questa finestra di mercato poteva dare già una mano ad esempio scambiando qualche giocatore insoddisfatto per dei giovani oppure per scelte al Draft. Il presente parla di una squadra spenta, il futuro è ancora più incerto.

DALLAS MAVERICKS

Secondo anno di fila in cui i Dallas Mavericks sono al centro dell’attenzione nella deadline di febbraio. L’anno scorso scambiarono incredibilmente il talento cristallino di Luka Doncic con Anthony Davis, il quale dopo un solo anno è stato nuovamente scambiato in direzione Washington assieme a Jaden Hardy in cambio di giocatori da rotazione come Marvin Bagley e Khris Middleton e solamente 2 scelte al primo giro. A Dallas ci si aspettava qualcosa in più ma è evidente che da ora in poi si guardi solo al futuro aspettando la crescita di Cooper Flagg. La squadra che arrivò in finale nel 2024 ora è solo un lontano ricordo.

GOLDEN STATE WARRIORS

Menzione tra le bocciate di questa trade deadline anche per i Golden State Warriors, non autori di tanti scambi ma che per l’ennesima volta rimandano sempre di più il loro destino. In questo mercato era evidente che l’obiettivo numero uno fosse cedere lo scontento Jonathan Kuminga, e ciò si è avverato. Scambiato agli Atlanta Hawks in cambio di Kristaps Porzingis, il 30enne lettone sulla carta è quello che mancava sotto il canestro a Golden State ma nonostante questo purtroppo per Curry e compagni questo non basta per diventare una conteder. Dare a Steph una squadra è importante ma così facendo si rischia di compromettere il futuro della franchigia, rendendo la squadra sempre più vecchia. In questo momento c’era la possibilità di svecchiare il roster, ma ancora una volta si è provato a fare un colpo che il più delle volte diventa superfluo.

Della situazione Golden State ne abbiamo già approfondito in un altro articolo: Golden State Warriors

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