La domanda che si fanno molti, se non tutti, è: cos’ha l’Olimpia Milano da chiedere ancora a questa stagione di Eurolega?
Questa sera all’Allianz Cloud arriva il Barcellona, reduce dalla sconfitta contro la Virtus Bologna e voglioso di rivalsa. Palla a due ore 20.30, arbitrano Robert Lottermoser (Germania), Borys Ryzhyk (Ucraina), Marcin Kowalski (Polonia).
EUROLEGA, IL PLAY-IN DISTA DUE PARTITE, MA…
16-13 è il record del Pana e del Monaco, 14-15 è quello dell’Olimpia Milano. Nonostante le grandi fatiche il play-in dista “solo”, si fa per dire, due partite; quelle partite che Milano ha lasciato alle avversarie dirette come Zalgiris, Stella Rossa e Dubai, e che ora la obbligano all’impresa.
Nonostante il decimo posto sembri ancora dietro l’angolo, l’impressione che ha dato l’Olimpia Milano in questi mesi è che sia sempre mancato un “centesimo per fare un euro”, sintomo di una squadra ancora in costruzione. Nessun momento di fiducia è stato seguito da un filotto di prestazione in campo europeo, anzi, anche dopo belle vittorie è presto arrivato il duro verdetto europeo a riportare i ragazzi di Poeta con i piedi per terra.
L’OLIMPIA DA QUI A FINE STAGIONE:
Come affrontare il finale di stagione diventa ora una domanda più che lecita e la risposta, in realtà, è molto semplice. Sarà un finale di stagione con l’obiettivo scudetto, ma allo stesso tempo un finale di stagione in grado di fare da trampolino di lancio per la prima vera stagione (dall’inizio alla fine) di Poeta come head coach dell’Olimpia.
Conferme, mercato e addii dolorosi saranno un capitolo a parte, ora Milano deve concentrarsi sui prossimi tre mesi e sulla stagione che verrà.






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