NBA Inside: i Big 3 del prossimo Draft NBA

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Come ogni anno, con l’All-Star Game alle spalle, si inizia a fare sul serio per gran parte delle franchigie NBA in vista dei playoff che prenderanno il via come sempre ad aprile.

Per le altre, prive di ambizioni nel breve periodo, il pensiero fisso è quello del Draft, nella speranza di ottenere con la lotteria la scelta più alta possibile. Visti i talenti presenti nella classe 2026 avere una delle prime scelte può cambiare di netto il futuro della squadra. A detta di molti sarà uno dei quei draft ricchi di futuri campioni, su tutti ci sono 3 ragazzi che stanno già spiccando il volo.

DARRYN PETERSON

Darryn Peterson, guardia dei Kansas Jayhawks, è proiettato da molti insider come quasi sicuramente la prima scelta assoluta. Il giovanissimo 2007 si presenta come una guardia di 1,98 cm e come caratteristica principale ha quella di segnare punti in ogni modo possibile.

Percentuali ottime, sia da 3 che dal campo e 20 punti di media per un giocatore al primo anno di college. I contro risiedono nello stile di gioco, molto egoistico e propendente alle palle perse, ma che in giovane età può essere anche solo un segno di estrema convinzione nei propri mezzi, risolvibile con l’esperienza.

Per le squadre in corsa alla prima scelta tornerebbe molto utile a chiunque, ma soprattutto a franchigie come i Brooklyn Nets e i Sacramento Kings, a caccia della stella su cui costruire attorno in un progetto ancora agli albori.

AJ DYBANTSA

Alla Brigham Young Cougars, nota come BYU, quest’anno è arrivata un’ala con doti atletiche che lasciano il pubblico a bocca aperta, si tratta di AJ Dybantsa.

Atleta di cui già si preannunciava l’ascesa per le varie offerte arrivate da parecchi college per poi scegliere il trasferimento nello Utah, dove già frequentò l‘High School. Tecnicamente è un giocatore con qualcosa in meno di Peterson, ma il fisico gli permette di essere già considerabile pronto all’impatto nella NBA. Stagione da 25 punti di media e ragazzo ritenuto molto intelligente nella lettura dello spazio e del gioco con anche 4 assist a partita, il prototipo di ala nel 2026 che le squadre cercano. Giocatore con margini di miglioramento elevatissimi, soprattutto dietro la linea da tre punti dove ancora deve costruirsi un tiro affidabile.

Dybantsa sarà molto conteso al Draft, sarebbe estremamente interessante un suo ipotetico approdo a Indiana, dove beneficerebbe del gioco rapido e di transizione dei Pacers, creando un duo assieme ad Haliburton di livello altissimo.

CAMERON BOOZER

Per ultimo, ma sicuro non per importanza, c’è il figlio di Carlos Boozer, ex ala grande tra le altre dei Bulls e Lakers. Cameron, come il padre, è un ala ma che in occorrenza si può trasformare in un centro atipico. Alto 2,06 cm, il nuovo prodotto di Duke University è un giocatore fenomenale in grado di portare a casa nella sua prima stagione collegiale la bellezza di 22 punti e 10 rimbalzi di media in 28 partite, con percentuali da grande giocatore come testimonia il 40% da tre.

In questo momento Boozer entra come giocatore pronto, molto simile a quello che già sembrava Cooper Flagg un anno fa. Trovare difetti evidenti è difficile visto il suo talento offensivo e la sua abilità dall’altro lato del campo. A Cameron Boozer serve la squadra giusta che lo possa collocare a dovere nel campo, visti i dubbi sul suo ruolo effettivo.

A Salt Lake City, dove giocano ovviamente gli Utah Jazz, potrebbe andare a prendere il posto di Lauri Markkanen in caso di un suo ipotetico addio a fine stagione, inoltre in questo modo giocherebbe nella sua città natale visto che nel 2007 il padre Carlos era in forza proprio ai Jazz.

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