In NBA non si difende? Cosa ci dicono i dati e il campo

Quante volte sentiamo la classica frase:” In NBA si segnano troppi punti!“, “non sanno difendere“, “non è il vero basket“. Tutto questo, da un certo punto di vista può essere un affermazione corretta così come la più grande bugia che ci vogliamo raccontare a noi stessi. Per analizzare con un occhio critico utilizzeremo diversi dati e anche analisi dal campo confrontando il tutto all’Eurolega, nonchè il livello più alto di pallacanestro a livello europeo.

I DATI NON MENTONO

Per analizzare come difende una squadra, o più in generale una lega, pensiamo che basti guardare a quanti punti si segnano/concedono nell’arco di una partita, e così troviamo come il Baskonia (ultima in questo dato in Eurolega) concede 92.7 punti a partita di media, pochissimi rispetto alla miglior difesa NBA che ne concede 107.1 a partita, i Boston Celtics.

Chiaramente ciò non basta se si vuole fare un analisi seria, in primis perchè in NBA, come tutti sappiamo, si giocano 48 minuti rispetto ai 40 delle regole FIBA, e poi perchè i dati ci dicono altro se consideriamo le statistiche avanzate. In questa analisi utilizzeremo il difensive rating e il pace come basi di partenza.

Il difensive rating di squadra è una statistica che indica i punti subiti da una squadra nell’arco di 100 possessi, quindi qualcosa di assoluto e comparabile su più leghe. Questo dato sorride alla NBA infatti su 100 possessi giocati OKC concede 107.4 punti, Detroit 109.8 e San Antonio 111.3, dati più bassi rispetto all’élite europea dove Hapoel Tel Aviv, Stella Rossa e Fenerbache, e così tutte le altre diciassette, partono sopra ai 113 punti concessi per 100 possessi. Relativamente ai bassi fondi delle due leghe, la peggiore in NBA è Utah con 121.4 mentre in Eurolega ben 5 squadre fanno peggio tra cui pure la Virtus Bologna.

Come mai non ci accorgiamo di questo? perchè OKC, se su 100 possessi subisce meno punti dell’Hapoel, comunque chiude le partite con 107.7 punti concessi di media contro i soli 83.1 della squadra israeliana?

Questo dipende dal Pace, nonchè il ritmo, che in sostanza calcola il numero di possessi medi di una squadra in un determinato arco di tempo, di 48 minuti per la NBA e di 40 per l’Eurolega. Esattamente qua troviamo la risposta che ci dice come sui parquet americani si fa uno sport diverso, da valutare coi nostri occhi se in bene o in male. I Miami Heat in una partita mediamente hanno 104.3 possessi in attacco, ciò significa più tiri, più corse all’indietro per la difesa, poco tempo per sistemarsi e tiri raramente oltre i 20 secondi. Discorso valevole sia per Miami che per le altre 29 squadre, infatti quella più “lenta” è Boston con 95 possessi per partita.

In Eurolega la squadra con più ritmo è il Maccabi Tel Aviv che in 40 minuti gestisce “solamente” 75.5 possessi, portandoli sui 48 minuti sono 90.6, 5 possessi medi in meno rispetto all’ultima squadra d’oltreoceano, un dato che dimostra come il ritmo in NBA è estremamente elevato mentre in Eurolega la gestione del possesso è più “sacra”, meno tiri forzati, meno scelte scellerate, più attenzione ai tagli o ai rimbalzi.

CALENDARIO

I dati ci hanno detto già molto su come possesso per possesso, la NBA non difende così male rispetto all’Eurolega, ma questo non basta perchè gli occhi per vedere le partite li abbiamo tutti. Perchè in NBA vediamo partite chiuse dopo 10 minuti, difese non tornare dopo una palla persa, giocatori saltati come birilli mentre in Eurolega c’è intensità dall’inizio alla fine e squadre che ci provano nonostante sfavorite in partenza?

Detto che questo dipende da partita in partita e anche in questo caso sono discorsi troppo sufficienti che richiedono maggiore attenzione, partendo dal calendario. In NBA da fine ottobre a metà aprile si giocano 82 partite non-stop mediamente ogni 2/3 giorni mentre in Eurolega quest’anno sono solo 38 nello stesso periodo di tempo contando che spesso le squadre fanno giocare nei rispettivi campionati giocatori che in Eurolega trovano meno spazio.

Questo significa che il valore di ogni partita in NBA è meno importante rispetto all’Eurolega dove con un filotto di partite perse si rischia di non riuscire più a risalire, così che la concetrazione deve essere sempre al massimo.

LIVELLO GENERALE TROPPO ALTO?

Un’altro tema importante è quello del livello oggettivo delle squadre, che ,senza mancare di rispetto a una lega talentuosissima come l’Eurolega, si fa sentire poi sul campo.

Difendere in NBA, spesso ragione di critica, è difficile. Non perchè ci sono difensori non capaci ma proprio perchè contro certi tipi di squadre e giocatori è difficile anche solo fare delle scelte.

Se difendi contro i Denver Nuggets di Nikola Jokic, puoi fare tante cose per arginarlo ma lui riuscirà sempre a trovare la soluzione perchè nel bagaglio di certi giocatori non manca nulla.

Un tema è anche quello del classico: “in NBA tirano troppe triple“, e questo è vero perchè se guardiamo i tabellini, il tiro da tre in NBA è la scelta che tante squadre utilizzano come arma principale del proprio set offensivo, come ad esempio gli Charlotte Hornets quest’anno o la dinastia più vincente in epoca contemporanea ovvero i Golden State Warriors di qualche anno fa. Ma se si vanno ad analizzare le percentuali sono in linea con quelle dell’Eurolega, questo significa che si tira di più perchè si segna di più.

Una nostra considerazione è quella che non è questione di fenomeni o schemi offensivi, incide il fatto che il giocatore medio nel 2026 in NBA sa fare tutto, tira da tre, penetra, palleggia, salta, corre e tutto a un livello sempre più alto.

CONSIDERAZIONI FINALI

Ora che si hanno davanti questi dati è più facile leggere perchè da una parte si gioca in una certa maniera mentre dall’altra diversamente. Gli 83 punti in una partita di Adebayo sono stati il punto più alto del dibattito tra i puristi del gioco vero, come quello europeo e i fan della spettacolarizzazione tipica della NBA.

Il fatto è che in Eurolega, l’ultimo quarto dove il numero 13 di Miami ha tirato a casaccio cercando di alzare senza motivo le sue statistiche non sarebbe mai successo più che altro per la minor importanza che si da al risultato personale, in un clima dove ciò che conta è la squadra.

Al tempo stesso però non ci sarà mai un centro che potrà dominare così il gioco su tutto il campo in una partita qualunque della stagione, e possiamo colpevolizzare la difesa di Washington ma Bam Adebayo ha chiuso il primo tempo con 43 punti, 85% dal tiro libero, 45% da tre e 54% dal campo in una partita che a fine primo tempo non era affatto chiusa.

Con questo si intende che non bisogna guardare ai due modelli di gioco e dire questo è quello giusto mentre quello è sbagliato, ci sono partite in NBA imbarazzanti mentre altre con un basket utopico, così come in Eurolega. La differenza è nella concezione di ogni partita come una partita di basket dove ogni squadra entra e fa quello che sa fare meglio, che sia correre o che sia gestire il pallone, sta a noi capire quello che appreziamo di più.

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