E’ ufficialmente iniziata la settimana che porterà al Giro delle Fiandre, l’altra grande classica del pavé insieme alla Parigi-Roubaix.
La Ronde van Vlaanderen è in programma domenica 5 aprile, ma la scorsa settimana di ciclismo ci ha già detto tanto su come stanno alcuni favoriti. Andiamo a vedere chi ha brillato e chi no tra Catalunya, E3 Saxo Classic e In Flanders Fields.
VAN DER POEL
Per la prima volta non è sembrato “nettamente” il più forte (prendete questa frase con le pinze). Alla Sanremo c’è stato l’interrogativo della caduta, alla E3 Saxo Classic fa il vuoto, mette insieme watt e numeri impressionanti, ma alla fine la spunta più di testa e furbizia che di gambe. Pochi giorni dopo al “Piccolo Fiandre” resta solo con Van Aert…va forte il belga o VDP non è al top? Ancora qualche giorno per perfezionare la condizione, anche perchè l’uomo da battere è un certo Tadej Pogacar.
VAN AERT
Alla Sanremo fa un numero che passa quasi in secondo piano, ma dalla caduta di Pogacar in poi è stato il più veloce. Non perde la ruota del rivale di sempre alla In Flanders Fields, ma non riesce a giocarsi la vittoria per un solo chilometro. Sembra stare bene, se migliorasse ancora…
PEDERSEN:
Spettacolare alla Sanremo, dove chiude quarto, poi si ferma di nuovo e non difende il titolo alla In Flanders Fields, ma il tempo per “nascondersi” è finito. Al Fiandre per stupire tutti, può farlo.
PHILIPSEN
Da secondo violino è un gran lusso, e indirettamente aiuta anche VDP a risparmiarsi quando in fuga. Non domina lo sprint ma poco importa, contava vincere. Da tenere d’occhio alla Roubaix come possibile arma tattica.

VINGEGAARD:
Al Catalunya ci aspettavamo la prova del 9 contro Almeida ed Evenepoel: il belga non va, il portoghese cade e Pidcock si ritira. L’esito è facile e noto a tutti, vince senza problemi. Ora lo aspetta un mese di ritiro in altura per affinare la condizione.
EVENEPOEL
Dà spettacolo nei ventagli e nella tappa finale di Barcellona, ma quando la strada sale in maniera costante e con pendenze vere, lui va in difficoltà. La caduta gli ha tolto certamente qualcosa, ma quanto? Per ora è rimandato, di nuovo.
LENNY MARTINEZ:
Vince la tappa di Nizza e fa secondo al Catalunya, il giovane francese va forte e lo dimostra, ora si confermi anche nelle grandi corse a tappe.
ANDRESEN
Beffato in volata da Philipsen ma spesso protagonista in questo avvio di stagione. Qualche vittoria, maglie di miglior velocista e ottimi piazzamenti, sarà protagonista nelle classiche.
GANNA
Dopo il brutto flop alla Sanremo si vede poco nelle gare di un giorno, che forse affronta come allenamento verso la Parigi-Roubaix. Lì non potrà sbagliare.
GODON
Due tappe non sono cosa da poco, anche se gli sprint erano spesso ristretti. Resta un uomo da tenere d’occhio.
LAPORTE
E’ tornato dopo un anno di stop e…niente male. Terzo dietro Philipsen e Andresen, ma quasi sempre sul pezzo e importante per Van Aert e Brennan (a febbraio). Se fa un ulteriore step di condizione può essere pericoloso alla Roubaix.
CICCONE:
Corre alla sua maniera e si prende la maglia di miglior scalatore della Volta a Catalunya, dichiarando che ora si “inizia a ragionare sugli obiettivi più importanti della stagione”. Forza Giulio!
ONLEY
Dopo il quarto posto al Tour ci si aspettava un ulteriore passo di crescita che per ora non si è visto, rimbalzato alla Parigi-Nizza e rimbalzato alla Volta a Catalunya.






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