Lo scorso primo aprile, proprio nel giorno del famoso “pesce d’aprile”, la Red Bull Bora e Remco Evenepoel hanno annunciato la partecipazione al Giro della Fiandre, che si terrà domenica 5 aprile. Una scelta che ha lasciato inizialmente spiazzati molti fan e appassionati, colti dal dubbio che si trattasse di uno “scherzo”, ma…no! Evenepoel domenica sfiderà Pogacar, Van der Poel, Van Aert e Pedersen.
Dopo essere stato respinto dalle salite sia all’UAE Tour che alla Volta a Catalunya, il fenomeno belga rivede il suo programma e si presenterà al via della Ronde van Vlaanderen, che sia la decisione giusta?
PIU’ CLASSICHE E MENO CORSE A TAPPE?
La domanda che si pongono tutti in questo momento è se Evenepoel stia virando definitivamente verso le classiche di un giorno, mettendo in secondo luogo le corse a tappe.
Una domanda che è fonte di dibattito da ormai molti anni, e che è tornata di moda dopo le brutte (e difficili) prestazioni viste lo scorso anno al Tour de France e quest’anno nelle prime due corse a tappe della stagione.
Nei suoi piano stagionali il belga aveva già inserito alcune classiche di un giorno, specialmente quelle delle Ardenne: Amstel Gold Race(19 aprile), Freccia Vallone (23 aprile) e Liegi-Bastogne-Liegi (26 aprile).
CHE CLASSICHE POTREBBE VINCERE?
Visto il “motore” di Evenepoel, la domanda che sorge è: quali classiche potrebbe vincere? La risposta, in realtà, è quasi tutte.
Le sue caratteristiche gli permettono di giocarsi le sue carte alla Sanremo, così come al Fiandre e alla Roubaix; in quest’ultima potrebbe anche contare sulle sue doti da cronoman e passista per attaccare sia in tratti di pavé che di strada asfaltata. I dubbi sono legati alle sue doti di “guida della bicicletta” e di lettura della corsa: se VDP e Pogacar sono spesso impeccabili in entrambi i fondamentali, Remco tende a correre in maniera più impulsiva e fuori dagli schemi, cosa che in gare così lunghe e intense rischia di essere spesso fatale.
Il fattore che gioca a favore del 26enne della Red Bull è la possibilità di non vedere più Tadej Pogacar a determinate classiche il prossimo anno. Un fattore che renderà felici diversi corridori, che tornerebbero a correre per il primo posto e non solo per un piazzamento, Remco compreso.





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