Le pagelle della Parigi-Roubaix che consacra Van Aert

Wout van Aert

Finalmente è successo, dopo un’infinità di secondi posti in carriera, Wout Van Aert vince la seconda classica monumento della sua carriera: la Parigi-Roubaix, l’Inferno del Nord.

LE PAGELLE:

Van Aert 10 e lode: redenzione. Corre in maniera semplicemente perfetta, aiutato dalle gambe giuste e da un’ottima tattica nei chilometri condivisi con Pogacar. La volata è pura fame, voglia di rivalsa e freddezza. La sua vittoria racchiude il significato dello sport.

Pogacar 10: fa ciò che deve, riuscendo a rientrare prima della foresta di Arenberg e rispondendo all’attacco di Van Aert, venendo anche graziato dal pavé in alcune circostanze. In volata ne ha semplicemente di meno, è umano anche lui.

Van der Poel 9,5: compie qualcosa di incredibile recuperando un minuto e mezzo al duo di testa, ma la pessima gestione (sua e della sua squadra) nella foresta di Arenberg gli costano la gara. Peccato, la rimonta “del secolo” a un certo punto sembrava fattibile.

Stuyven 8: un podio che vale tanto, anticipando gli inseguitori in maniera perfetta, forse più del massimo risultato pensabile.

Ganna 7: un misto tra gambe, sfortuna e brutti posizionamenti. Ad Arenberg entra mal posizionato, e lo paga dovendo rimontare post foresta. Il resto lo fa la sfortuna con una doppia foratura e la caduta.

Pedersen 7,5: corre in maniera perfetta ma gli mancano le gambe per restare con Pogacar e Van Aert nel momento decisivo.

Laporte 8: forma un duo invidiabile con Van Aert; quando si accorge di non averne più si mette a lavorare come gregario, poi fa da “stopper” e chiude comunque quinto.

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