Addii eccellenti nel reparto motori Ferrari

Le prospettive in questo senso non sono positive: negli ultimi giorni è infatti emersa la notizia dell’uscita di scena di due figure fondamentali del progetto motore 2026: l’ingegnere tedesco Wolf Zimmermann, da oltre un decennio a Maranello, e il suo vice Lars Schmidt. Entrambi erano coinvolti nello sviluppo della nuova power unit Ferrari e la loro decisione di lasciare la Scuderia ha colpito duramente un reparto già sotto pressione.

Zimmermann, in particolare, è considerato l’architetto del progetto ibrido che dovrà debuttare con i nuovi regolamenti: un motore che funzionerà al 50% a combustione e al 50% con energia elettrica. Ora la responsabilità di portare avanti questo lavoro ricade su Enrico Gualtieri, chiamato a guidare un team con margini di errore praticamente nulli.

Secondo fonti vicine all’ambiente, l’addio dei due ingegneri non sarebbe legato solo a dinamiche interne, ma anche alla forte competizione dei reparti motoristici rivali, in particolare Mercedes e Red Bull Powertrains, che sembrano già proiettati verso soluzioni innovative per il 2026. Zimmermann e Schmidt sono pronti a raggiungere Mattia Binotto sposando il progetto Audi, che prenderà il posto di Sauber (team cliente della Rossa) nel 2026.