Il Brasiliano è quello che fa parlare di più: è solamente 2006, ma sta arrivando con un’aura che ricorda soprattutto quella di Carlos Alcaraz. Ha battuto nel suo primo incontro slam Rublev tirando servizio e colpi a fondo a velocità supersoniche. Quest’anno ha vinto poi un titolo, a Cordoba, diventando vincitore a livello ATP prima di Jannik Sinner (Sofia 2020). E’ carismatico e non ha mostrato sin ora segni d’inceppo. E chissà quanto ancora può crescere. Non deve accontentarsi del successo che ha già ottenuto e che continuerà ad ottenere.





