L’arrivo di un colosso come Honda in qualità di fornitore motoristico convinse il due volte campione del mondo a provare l’azzardo e a tornare alla McLaren, quel team che aveva preferito Hamilton a lui. Purtroppo per Alonso, tra il 2015 e il 2018 non arrivano podi e risultati soddisfacenti.
Il misterioso incidente nei test
Se il buongiorno si vede dal mattino, l’esperienza traumatica presso la scuderia di Watkins poteva essere intuita da un singolare incidente avvenuto nei test di Barcellona del 2015. Alonso perde il controllo del mezzo a basse velocità e si appoggia sulle protezioni laterali della pista. Niente di particolare no? Se non fosse che Alonso perde coscienza ed è costretto ad un periodo di riabilitazione che gli impedirà di debuttare alla prima gara in Australia. Probabilmente, la commozione celebrare fu causata da una dispersione d’energia elettrica, proveniente dalla componente elettrica del motore. Quel motore Honda che causerà tantissime rogne alla McLaren numero 14 con ben 7 ritiri per colpa appunto della sua inaffidabilità.
I successi alla Le Mans e nell’Enduro
La seconda permanenza in McLaren fu alternata dal campione asturiano con partecipazioni ad altri campionati di primo livello. Nel 2017 salta il GP di Monaco per tentare la fortuna alla 500 miglia di Indianapolis, ma il motore Honda (eh si, proprio Honda) della sua Dallara esplode a metà gara. Ad Indianapolis non sarà fortunato, tuttavia Alonso vince con Toyota la 24 ore di Le Mans nel 2018, cosa che porterà il pilota a prendere la decisione di abbandonare il paddock della F1 nel 2018, dopo una stagione neanche troppo brutta a bordo della McLaren, ma comunque senza podi. Dopo aver ricevuto gli onori del caso, Alonso nel 2019 si butta a capofitto nel mondiale Endurance, sempre con la fortissima Toyota, e lo vince al primo tentativo, bissando il successo alla Le Mans. Sempre nello stesso anno vince con Cadillac alla 24 ore di Daytona, aggiungendo un altro cimelio al suo palmares. Nel 2020 addirittura prova a cimentarsi nella Dakar, e senza grande esperienza fra le dune, arriva al 13° posto. Un pilota globale insomma, che, tuttavia, sente di voler togliersi qualche soddisfazione ancora dalla F1. Motivo per cui nel 2021, a 40 anni, sceglie di far ritorno nel massimo campionato di corse al mondo.





