Le opinioni degli esperti

Gli osservatori del settore non hanno dubbi: la situazione in Ferrari è delicatissima. Giorgio Terruzzi ha commentato che “perdere figure chiave in un momento così cruciale significa rimettere in discussione non tanto la bontà del progetto, quanto la coesione del team”. Anche Leo Turrini, da sempre vicino all’ambiente Ferrari, ha sottolineato come il 2026 sia un’occasione irripetibile: “Con il cambio regolamentare, nessuno parte da una posizione di vantaggio assoluto. Ma senza un’organizzazione stabile e compatta, Ferrari rischia di ritrovarsi di nuovo a inseguire”. Uno schema che purtroppo continua a ripetersi da 15 anni.