L’impatto mediatico 

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Questo forse è il punto per cui si parla di big4. Se si prendono in considerazione le fanbase, i followers, le sponsorizzazioni, l’eco mediatico e tutto quello che concerne la visibilità di un giocatore, Andy Murray può essere considerato al pari di Federer, Nadal e Djokovic. Nonostante una personalità non magnetica come la maggior parte dei giocatori della nuova generazione – si vedano Alcaraz, Tsitsipas o Zverev- l’ex numero 1 inglese è riuscito ad entrare nel cuore degli appassionati per la sua spontaneità e il suo umorismo inglese. Dietro a Federer, Nadal e Djokovic ovviamente, è il tennista nato prima degli anni duemila con più followers su Instagram, escludendo quel fenomeno mediatico di Nick Kyrgios. Murray è protagonista di uno dei documentari più seguiti della storia del tennis, Resurfacing, che racconta il suo periodo di riabilitazione in seguito all’infortunio all’anca, fra il 2017 e il 2019. Oltre ad essere uno dei tennisti con il montepremi incassato più ricco della storia, è uno dei più ricchi anche per via delle sponsorizzazioni. Murray ha contratti ancora con Jaguar e American Express, ed è addirittura azionista del marchio di abbigliamento sportivo Castore. E senza dubbio ha ancora la reputazione per essere ospitato nei tornei, talk show ed eventi, come a pochi degli altri tennisti ritirati viene permesso. E quando ci sono i big 3, c’è sempre anche lui. 

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