Inter, una stagione che lascia ferite aperte

Pullman Inter

La sconfitta con la Fluminense mette la parola “fine” a una delle stagioni più pazze dell’Inter, fatta di alti e bassi sin dall’inizio, ma chiusa senza un trofeo e con un futuro tutto da scoprire.

Forse, alla lunga, questo riposo servirà


Sia chiaro, perdere e abbandonare una competizione così ricca non piace a nessuno, ma l’Inter pareva da molto non avere più le giuste energie fisiche e mentali. Nel Mondiale per Club Chivu ha mascherato, per quanto possibile, alcune mancanze, schierando i giovani e limitando l’impressione di avere una squadra in riserva da diversi mesi.

Il campo però non mente mai, e la stanchezza mentale dell’Inter si vede nei tre gol presi a inizio partita contro Monterrey, Urawa Reds e Fluminense, ognuno di questi alla prima occasione avversaria. Frutto di un approccio spesso sbagliato, ma anche di una squadra che ha bisogno di staccare la spina per qualche giorno, dimenticare l’amara stagione e tornare a lavorare in maniera più ambiziosa.

Il battibecco Lautaro-Calha


A intorbidire la situazione neroazzurra sono state le parole del capitano Lautaro Martinez, che a fine partita si è sfogato (probabilmente) contro il compagno assente Calhanoglu: “Ho visto cose che non mi sono piaciute, bisogna volerci stare all’Inter. Chi non vuole restare vada pure”. Parole poi appoggiate dal presidente Giuseppe Marotta.

La risposta del turco non si è fatta attendere, con un lungo messaggio sul suo profilo Instagram, che si conclude così: “Il futuro? Vedremo. Ma la storia ricorderà sempre chi è rimasto in piedi. Non chi ha alzato la voce”.

Un botta risposta che pare essere stato già affrontato da Chivu in hotel, per evitare che si vada in vacanza con malumori che poi si ripercuoterebbero sulla preparazione di fine luglio.

Cessioni e mercato


In vista della prossima stagione l’Inter dovrà ripartire da Chivu e da un mercato che sarà ben diverso rispetto agli ultimi anni. Il primo luglio i neroazzurri hanno già speso 70 milioni: Bonny, Luis Enrique, Sucic e Zalewski, ma non basteranno questi quattro per cambaire definitivamente la pelle della squadra.

La situazione più complicata sarà in mezzo al campo: la probabile uscita di Calhanoglu aprirebbe diversi scenari, con la necessità di comprare un regista di livello. Ci si aspetta anche un colpo in difesa, dove è ancora da decidere il futuro di Acerbi, con Giovanni Leoni primo nome sulla lista.

L’ultimo grande dubbio è relativo al futuro di Carboni, Sebastiano e Pio Esposito. L’argentino piace a Chivu ed è una pedina duttile per un eventuale cambio modulo, l’avventura di Esposito senior all’Inter sembra invece finita, con diverse squadre sul giocatore e la possibilità di essere inserito in qualche trattativa. Per il fratello Pio il futuro è tutto da decidere; i tifosi spingono per la permanenza in rosa come quarto/quinto attaccante, ma un’eventuale prestito in Serie A garantirebbe maggior minutaggio al giocatore.

Una risposta a “Inter, una stagione che lascia ferite aperte”

  1. […] sconfitta con la Fluminense al Mondiale per Club aveva scosso l’ambiente nerazzurro con le parole forti di capitan Lautaro, a […]

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