Una notizia sconvolgente è appena trapelata dal paddock: con effetto immediato Cristian Horner è costretto a dare le dimissioni dal team che lui stesso guidava da venti anni. Come quando Steve Jobs fu allontanato dalla sua Apple, Horner ha subito lo stesso destino: per lui sarebbero stati fatali lo scarso rendimento delle vetture e lo scandolo che lo aveva visto protagonista ad inizio 2024, seppur era stato smentito successivamente il suo coinvolgimento. Una Red Bull sempre più in declino. Dalla morte del fondatore della marca delle nota bevanda sportiva
-Dietrich Mateschitch- a fine 2022, il progetto sportivo ha iniziato a vacillare, segno di una spaccatura che si sta formando a partire dai piani alti dell’intero complesso aziendale. Prima l’uscita di Newey, ora quella di Horner e forse seguirà anche quella di Verstappen. E’ la fine di un’era? Probabilmente si, e servirà tempo per rimpiazzare nomi di tale caratura. A Mekies, ex ingegnere Ferrari e prima di oggi numero 1 della VCARB, è stato affidato il muretto di Horner. Con lui potrebbe arrivare anche uno che la Red Bull la conosce bene, Sebastian Vettel, che subentrerebbe nel ruolo di scout e direttore sportivo, al posto di Helmut Marko, che sembrerebbe anche lui vicino ad abbandonare la barca. Non sarà sicuramente facile affrontare il cambio dei regolamenti con tutta questa confusione interna.






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