Olimpia: il mercato è cambiato, dalle scommesse alle certezze

Olimpia al Forum

All’ultimo anno sulla panchina dell’Olimpia Milano Ettore Messina ha stravolto il modo di fare mercato: meno profili giovani e più giocatori pronti, esperti, che masticano l’Eurolega da anni.

La decisione di cambiare il modus operandi sul mercato è figlia di tante cose: scelte passate sbagliate, personalità dell’allenatore e necessità poste dall’Eurolega.

La scorsa stagione:


Gli ultimi grandi errori sono stati fatti la scorsa estate, quando si fecero troppe “scommesse” in ruoli cardine della pallacanestro (playmaker e centro), e di queste solo una è stata vinta: Armani Brooks (guardia).

In regia si scelsero Neno Dimitrijevic e Leandro Bolmaro; il macedone ha talento, ma non può guidare una squadra per 34 partite di regular season. Serviva un play esperto, che partisse in quintetto e che fosse capace di farlo entrare passo dopo passo nell’Europa che conta. Il passo più lungo della gamba non è servito nè a lui nè all’Olimpia. La questione Bolmaro è diversa, l’argentino può stare senza problemi in Eurolega, il fisico e l’età glielo permettono, ma non come play. Bolmaro è un tutto fare, un ottimo difensore, un buon penetratore e può giocare da handler o da ala piccola, ed è ciò da cui si ripartirà la prossima stagione.

L’ultimo grande errore è stato fatto sotto canestro, David McCormak, si è rivelato sin da subito fuori contesto, con caratteristiche lontane da quelle richieste da Messina. Tagliato a fine novembre si accasa a Berlino, mentre l’Olimpia sceglie Freddie Gillespie, ex Stella Rossa, ma anche lui incapace di avere un impatto sotto le plance del Forum.

I nuovi arrivi: esperienza e talento


Il mercato e le voci che circolano sino ad ora sono ben diverse di quelle della scorsa estate, Milano ha ufficializzato gli arrivi di Guduric ed Ellis, due profili diversi. L’ex Fener è uno dei veterani più talentuosi dell’Eurolega e le ultime Final Four parlano per lui; diversamente, Quinn Ellis, è forse l’unica “scommessa” di questo mercato. Il britannico-italiano è un classe 2003, con buon fisico e atletismo, un profilo interessante in ottica futura, ma che ha già dimostrato di poter giocare a certi livelli in Italia.

La differenza rispetto al mercato dello scorso anno è evidenziata dagli altri due acquisti apparentemente chiusi: Lorenzo Brown e Devin Booker. 34 anni per entrambi e tante stagioni in Eurolega alle spalle. Messina vuole chiudere la sua esperienza a Milano allenando dei campioni, cosa che gli riesce bene, provando a ricreare la chimica esperti-giovani che portò l’Olimpia alle Final Four nel 2021.

Le scelte passate, dal post Chacho…


Per parlare delle scelte fatte nelle scorse stagioni sul mercato occorre fare una premessa, non è tutto bianco o nero. Le scelte non sono state tutte giuste o tutte sbagliate, ma la selezione di certi profili, spesso giovani, se non accompagnati a profili esperti si è spesso rivelata una scelta sbagliata.

La prima grande difficoltà, a cui è seguito il primo grande errore, è la scelta di Pangos e Mitrou-Long per sostituire il Chacho Rodriguez.

Il play ex Zanit e Cavs arrivava da diversi mesi senza mettere piede in campo ed era un bel punto interrogativo, mentre l’ex Brescia si rivelò sin da subito più scorer che play, ma in ogni caso non pronto per guidare una squadra ai playoff, neanche da secondo play. A salvare quell’Olimpia ci pensò Shabazz Napier, che arrivò a gennaio per sostituire il perenne infortunato Pangos.

L’anno seguente le scelte sbagliate furono altre, si puntò su giocatori “pronti” ma di discreto livello per l’Eurolega: Maodo Lo e Poytress, uniti al giovane Kamagate, che si rivelò impreparato sin da subito.

2 risposte a “Olimpia: il mercato è cambiato, dalle scommesse alle certezze”

  1. […] basket in cui si vince con gli esterni forti, con i famosi “handler”, ecco che Milano passa da averli contati ad averne […]

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  2. […] pur perdendo Mirotic, ha aggiunto nuova linfa in cabina di regia. Gli arrivi di Marko Guduric e Lorenzo Brown sono di spessore, uniti al giovane Quinn Ellis e al […]

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