Ferrari Amalfi: una nuova era fatta di bellezza e prestazioni

Se la Ferrari Roma simboleggia la Bella Vita alla italiana, la Ferrari Amalfi ripropone questo concept, ma modernizza il modello a partire dalla linea e dal motore. Le prestazioni sono leggermente migliorate: dai 620 cavalli della Roma se ne aggiungono altri 20, fino ad arrivare ai 640 cv del nuovo modello. Quello che cambia all’occhio, se la confrontiamo con il suo progenitore, è la linea, che è meno allungata nell’Amalfi e allo stesso tempo segue il design moderno delle automobili della generazione post covid. Quello che invece non è subito visibile sono gli interni, che sono stati rimodellati per rendere l’esperienza di guida ancora più totale: volante con comandi fisici e un nuovo touchscreen orizzontale, con il fine di competere con i nuovi modelli ipertecnologici ibrido-elettrico, vedi la Tesla di Elon Musk. Per costruire una macchina più performante, Ferrari ha deciso di minimizzare il design, con il fine anche di migliorare la stessa automobile e non solo di dare una impronta minimal.  

I dettagli

Non sarà una supercar, ma l’Amalfi ha comunque delle prestazioni che non la rendono una semplice macchina dalla bella estetica. Oltre i 640 cc, spiccano per quanto concernono le prestazioni anche l’accelerazione: 3,3 secondi da 0-100, un’altra miglioria rispetto alla Ferrari Roma. Velocità massima di 320 kmh, grazie al motore V8 turbo e anche all’introduzione del nuovo fondo, creato sulla base di dati delle Ferrari che scendono in pista nel mondiale a ruote coperte, e non bisogna dimenticarsi il merito del marchio di fabbrica dell’Amalfi, ovvero l’ala mobile attiva. Vi sono ben tre configurazioni disponibili di quest’ala: Low Drag (LD), Medium Downforce (MD) e High Downforce (HD), in grado di adattarsi automaticamente alla velocità dell’auto e alle accelerazioni trasversali e longitudinali. Solitamente, Low Drag e Medium Downforce servono nei retilinei, mentre HD si utilizza nelle curve e nel misto. Il nuovo modello del cavallino rampante inizierà ad essere commercializzato a partire dal primo trimestre del 2026 in Europa, mentre sarà disponibile in America solamente a partire dalla fine dell’anno prossimo. Prezzo di partenza di 240.000 euro. 

Le avversarie

Proprio per via dell’elegante estetica, questa Ferrari duellerà con l’Aston Martin sul mercato, in particolare con la DB12, la quale dalla sua parte ha il vantaggio di avere delle prestazioni ancora più eccezionali (680 cc) e anche di avere un concept più tradizionale, più da GT. Un altro modello inglese con cui si dovrà confrontare la macchina della casa di Maranello è la Bentley Continental GT Speed. La Bentley ha probabilmente degli interni migliori per chi desidera il lusso anche in questi aspetti, ma non ha delle prestazioni così diverse rispetto all’Amalfi e costa 40.000 euro in più. Questa Ferrari unisce benissimo lo stile alla prestazione, una versatilità che porterà sicuramente i suoi frutti.

Una risposta a “Ferrari Amalfi: una nuova era fatta di bellezza e prestazioni”

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