PostGP Ungheria: Leclerc, ennesima beffa

Immaginate vincere una gara partendo male, perché è quello che è successo qui al Hungaroring con Norris, che steccando la partenza, ha reinventato la sua gara con una sola sosta, al contrario di Piastri e Leclerc che erano davanti a lui. Dopo una spettacolare qualifica di Leclerc, il monegasco vanifica la pole position anche in questo gran premio, tra errori strategici e dei problemi di prestazione della Ferrari nell’ultimo terzo di gara. Duecentesima vittoria per la McLaren nella sua storia, e Norris che recupera su Piastri in una lotta mondiale sempre più ferrata. Leclerc non riesce nemmeno a salire sul podio: il passo con la hard è talmente brutto che anche Russel passa il ferrarista.

Aston in rispolvero

Un wekeend che era partito con il solito menù: McLaren devastante con il passo gara e più veloce anche nel giro singolo, Leclerc a difesa della terza posizione, Verstappen a lamentarsi della sua Red Bull. Unica sorpresa è stata la prestazione delle Aston Martin, che hanno girato dietro solamente a McLaren e Ferrari. Il sabato la qualifica è combattutissima. Tra quattro piloti in pochi centesimi è Leclerc a prendere la pole davanti alle Papaya e ad un altrettanto super George Russel, in quarta posizione. A seguire proprio le Aston, mentre Verstappen è addirittura alle spalle di Bortoleto. Hamilton, disperato, chiude solo dodicesimo.

Una sosta o due?

Una gara particolare per quanto concerne l’aspetto strategico, tra una metà griglia impostata per andare sulle due soste, e chi invece prova l’azzardo di una sosta sola. Dopo un’ottima partenza del pilota Ferrari con il numero 16, i piloti McLaren decidono di diversificare il piano gara. Norris, bleffando, dice di non avere più gomma prima del ventesimo giro, per poi allungare fino al trentesimo giro per tentare di sorprendere Piastri, dopo che in partenza era scivolato fino alla quinta posizione. Al contrario, Leclerc è il primo a rientrare, seguito da Russel e il giro successivo da Piastri, per marcare il monegasco. Norris aspetta e spera che gli altri tre effettivamente tornino ai box per una sosta in più, che si verifica intorno al quarantesimo giro. Da quel momento in poi l’inglese viaggia verso un’inaspettata vittoria, con Piastri che passa in un baleno Leclerc, ma non riesce a sorpassare il compagno, nonostante gli attacchi negli ultimi 3 giri. Leclerc tenta in tutti i modi di difendere la terza posizione da Russel, ma la Mercedes non si lascia scappare la chance di tornare sul podio.

Le pagelle

Norris: 9, rimonta inaspettata. Bleffa come un giocatore di poker per fare una sola sosta e difende con gli artigli agli ultimi giri la prima posizione dagli attacchi di Piastri.

Piastri: 8, frustrato a fine gara, le tenta tutte su Norris. Messo in difficoltà dal team stesso con una strategia sbagliata.

Russel: 8, gran passo gara, grazie a lui Mercedes torna sul podio. Che stagione per l’inglese.

Ferrari: 7, i progressi grazie agli aggiornamenti si sono visti, permangono però dei problemi di passo e anche di comunicazione tra il team e il pilota.

Leclerc: 9, il cuore della Scuderia: super pole e gara al limite, ma non basta.

Aston Martin: 8, cambiamenti radicali con l’introduzione di un nuovo fondo e di un’ala anteriore più aggressiva. Dopo le qualifiche a Spa nelle ultime posizioni, ritrovare così la top 10 è una sorpresa positiva, nel tentativo anche d’identificare su cosa lavorare per il futuro cambio dei regolamenti.

Alonso: 9, quinta posizione con un’infortunio alla schiena a 44 anni compiuti. Non aggiungo altro.

Red Bull: 4, riescono nell’impresa di far andare lento super Max. Dopo un weekend tutto sommato positivo in Belgio, con la vittoria nella sprint di Max, qui a Budapest il ritmo è inesistente. E il risultato di oggi potrebbe essere solo la punta dell’iceberg di una catastrofe annunciata in casa Red Bull, con il licenziamento di Horner.

Hamilton: 4, “Sono inutile”, sono queste le parole che dice dopo il dodicesimo di posto del sabato, una preghiera, una richiesta di aiuto in una stagione mai così negativa per lui si ora.

Antonelli: 5, faticoso anche questo weekend, almeno torna a punti con la decima posizione.

Sauber: 8, continua ad andare la scuderia svizzera, che si toglie lo sfizio di superare Verstappen con Nico Hulkenberg, è un vero peccato che il tedesco venga penalizzato per falsa partenza.

Bortoleto: 9, seconda gara consecutiva a punti per il brasiliano. In crescita costante.

Williams: 3, weekend anonimo per entrambi i piloti. Passo falso.

Una risposta a “PostGP Ungheria: Leclerc, ennesima beffa”

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