Us Open, quando il pubblico va oltre

L’ultimo slam della stagione è ambientato New York, la città che non dorme mai, fatta di luci e riflettori, ma anche di eccessi. Lo Us Open è sempre stato quel torneo in cui le regole e l’aplomb tennistico vengono accantonati dallo spettacolo e dal “Drama”. Siamo sicuri però che sia questa la direzione da prendere?

Medvedev vs Bonzi è un caso

Nella partita di ieri notte è andato in scena qualcosa che non si era mai visto nella storia del torneo. Ci troviamo con Bonzi a servire sul match point nel terzo set. Il francese sbaglia la prima battuta, e si appresta a servire la seconda. Un fotografo, convinto che la partita fosse finita, entra in campo, commettendo di fatto invasione. A quel punto, il giudice di sedia opta, seguendo il regolamento, per far ripetere la prima al povero Bonzi, incolpevole. Non l’avesse mai fatto, perché per il russo questa cosa è un affronto sul piano personale: prima va a protestare inferocito dall’arbitro, poi chiama a sé il pubblico, scatenandolo contro il francese. 7 minuti più tardi la partita ricomincia e Medvedev salva il MP e porta la partita al quarto, che vincerà per 6 giochi a 0. La follia non sta solamente nell’evento in sé, ma nel comportamento del pubblico newyorkese. Insulti, punti disturbati e baccano contro Bonzi, reo semplicemente di stare giocando la sua partita, che per suo sollievo vincerà al quinto set.

La Marijuana

Si, proprio così. La legalizzazione di questa droga leggera nello stato di New York ha permesso di conseguenza ai tifosi di fumarla liberamente durante il torneo. Su questo tema è intervenuto in conferenza stampa in primis il norvegese Casper Ruud, ex finalista nel 2022: “E’ molto fastidioso essere in campo e avere vicino uno che fuma una canna. L’odore è ovunque, ma non possiamo farci nulla: la legge non cambierà“.


2 risposte a “Us Open, quando il pubblico va oltre”

  1. […] Sono 42.500,00 i dollari che dovrà pagare di multa per via degli atti osceni perpetrati durante la caotica partita con Bonzi. Soprattutto, la sconfitta è a livello morale per l’ex numero 1 del mondo: possibile che un […]

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  2. […] del comportamento degli spettatori tra chi ruba i cappellini, chi apre a caso i borsoni e chi fuma marijuana fra un game e […]

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