Tomas Palacios approdava a Milano un anno fa con le aspettative del “nuovo Bissek”, oggi riparte in direzione Brasile sponda Santos con un prestito con diritto di riscatto fissato a 10 milioni.
Nello scacchiere dell’Inter si libera un posto delicato, serve un difensore centrale/braccetto, capace di sostituire Alessandro Bastoni o di giocare da centrale nei “3” di difesa.
La Serie A ha respinto Palacios
Nell’estate 2023 arrivò Yann Bissek, giovane prospetto della nazionale under 21 tedesca, che nel giro di pochi mesi si fece notare da tutti per personalità, tecnica e modernità nell’interpretare il ruolo.
Un anno dopo, con la seconda stella sul petto, l’Inter ci riprova. Stavolta arriva Tomas Palacios, argentino classe 2003 di 196 cm, con la dirigenza neroazzurra che spera di mettere a segno un “Bissek Bis”. Palacios viene pagato 6.5 milioni e preferito a Giovanni Leoni, che nel frattempo passa dalla Sampdoria al Parma per 4 milioni.
Era un 50/50 ma stavolta a scoppiare è il profilo “bocciato” dall’Inter, Leoni, che poche settimane fa si è trasferito al Liverpool per oltre 30 milioni.
Il profilo che si cerca
A 4 giorni dalla fine del mercato l’Inter è a caccia di un centrale difensivo. Numericamente ne manca uno, il sostituto di Bastoni, ma non è da escludere che arrivi un centrale e Chivu scelga di spostare Acerbi o Bissek nel ruolo di braccetto sinistro.
Ad oggi non si sa che profilo stia cercando l’Inter, se l’ennesima scommessa di questo mercato o un difensore esperto che conosce il calcio italiano.
La pista Leoni seguita un mese fa suggerisce un profilo di quel tipo, ma recentemente sono usciti i nomi di Kim e Upamecano, ben più “anziani” di Leoni.
In conclusione bisogna sottolineare che l’Inter non ha problemi di budget; da quanto risulta può spendere fino a 40 milioni per il cartellino del difensore.






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