L’Olimpia batte Gran Canaria, un occhio ai nuovi e al gioco

Lorenzo Brown

Al City of Cagliari l’Olimpia Milano batte Gran Canaria in semifinale 91-64, oggi sfiderà il Bayern Monaco. Tanti gli spunti dati dal match: dalla regia di Lorenzo Brown al doppio lungo sotto le plance fino al “cambio difensivo su tutti”. Assenti nel match Stefano Tonut e Vlatko Cancar per infortunio, oltre a Marko Guduric e Pippo Ricci impegnati con le nazionali.

In un test dalle mille premesse l’Olimpia mostra un buon ritmo di gioco, intensità, difesa e transizioni veloci, caratteristiche già ricercate nella scorsa stagione. Tutto nasce dalla difesa ma non mancano le soluzioni contro una difesa schierata; la squadra, però, si esprime al meglio quando ha la possibilità di correre in transizione con atletismo e fisicità. Nel primo tempo coach Ettore Messina ruota principalmente due quintetti: Brown, Bolmaro, Shields, LeDay, Nebo e; Ellis, Mannion, Brooks Booker e Dunston.

La regia di Brown e il talento grezzo di Ellis


Tra i nuovi arrivati spicca su tutti Lorenzo Brown, che pare già inserito nel sistema Messina. Il play spagnolo si conferma dopo il primo scrimmage a porte chiuse contro ULM prendendo per mano più volte l’EA7. Interrompe il 7-0 di Gran Canaria a inizio partita segnando cinque punti in fila, poi si mette a lavoro più per i compagni che per sè stesso smazzando sei assist. L’asse ex Maccabi con Josh Nebo va ancora rispolverato, ma l’inizio promette bene.

Si fa notare, seppur in maniera diversa, anche l’altro nuovo arrivato Quinn Ellis. L’ex Trento mostra talento nell’attaccare il ferro, ma fatica di più come assistman e nella metà campo difensiva.

Il doppio lungo: Booker-Dunston e Booker Diop


L’altro cambiamento, forse forzato dall’assenza di Cancar, che però merita di essere evidenziato nella partita dell’Olimpia è la convivenza di due centri in campo nello stesso momento.

Nel secondo quintetto Messina ha schierato sia Devin Booker che Bryant Dunston, rispettivamente da 4 e da 5. Una soluzione vista poco negli ultimi anni sotto la guida di coach Messina, che può rivelarsi interessante nel corso della stagione.

Per schierare un quintetto con due centri occorre che uno dei due abbia buone doti di scoring, e le caratteristiche corrispondono al nome di Booker. Solo così l’Olimpia può permettersi due giocatori così pesanti in campo.

Una risposta a “L’Olimpia batte Gran Canaria, un occhio ai nuovi e al gioco”

  1. […] le scarpette rosse si vede per la prima volta Vlatko Cancar, al riposo nella semifinale contro Gran Canaria mentre resta a riposo Josh Nebo. I due sloveni stanno seguendo un programma di recupero graduale, […]

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