Sinner prepara la fine di stagione: Alcaraz è avvisato

Con tutti gli slam già giocati, la stagione tennistica 2025 si avvia verso la conclusione. Saranno, però, quasi 2 mesi di fuoco, con una serie di tornei in successione decisivi per la corsa al numero 1 del mondo. Sinner dovrà difendere tantissimi punti: la vittoria del 1000 di Shangai e il trionfo alle Atp Finals di Torino. Dal canto suo, l’italiano giocherà nelle sue condizione preferite, il cemento veloce e il cemento indoor.

Solo stimoli

Che Sinner sia bravissimo a contrastare le pressioni esterne non lo si scopre oggi: il numero uno d’Italia ha sempre dichiarato quanto lui sia sempre concentrato in primis sul lavoro, piuttosto che sul risultato. Un atteggiamento di questo tipo permette al giocatore di isolarsi e di non ascoltare le persone che vorrebbero la sua sconfitta. Non è un modo di vivere le partite in cui la pressione non esiste più, ma una strategia mentale per indirizzarla, per avere ancor di più uno stimolo per far bene. Fin dall’inizio della tournée asiatica, con i primi turni del torneo di Pechino domani, Sinner non vivrà mai i suoi match come un “wanted man“, ma sempre da inseguitore. D’altronde, con il numero 1 tolto di mano dal gioco sublime di Alcaraz, cosa ha da rimpiangere Jannik?

Il gioco è dalla sua parte

E poi c’è anche il tennis dalla parte del Barone Rosso. Se analizziamo le due passate stagioni, l’ago della bilancia pende quasi completamente dalla parte di Sinner. Nel 2023, The Fox vinceva a Pechino (battendo Alcaraz in semifinale), conquistava il 500 di Vienna ed era finalista alle Finals. Nel 2024, lo spagnolo batté Jannik in finale a Pechino, però, a Shangai Alcaraz usciva al quarto turno, mentre Sinner vinceva il torneo e alle Finals Alcaraz usciva ai gironi con il rivale trionfante davanti al pubblico di casa. Il perché è semplicissimo da spiegare. Il gioco offensivo da fondo campo di Sinner si sposa benissimo alle superfici velocissime del fine stagione, come l’outdoor di Shangai o i campi indoor di Parigi Bercy e Torino. In primis le condizioni atmosferiche quasi, o del tutto assenti, non posso infastidire il tennista di Val Pusteria, che è libero di imprimere il suo folle ritmo negli scambi. E poi, nel confronto con Carlitos, Sinner può evitare che il tennista di Murcia prenda per primo l’iniziativa, grazie alle sue fucilate che lasciano poco tempo al suo avversario: Alcaraz è più in difficoltà a venire a rete e variare. Tuttavia, abbiamo visto bene la qualità del servizio dello spagnolo a New York, cosa che renderà il cammino di Sinner ancora più impervio.

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