Il mondiale 2025 è ufficialmente nelle mani dello spagnolo, il quale torna a vincere il titolo dopo 6 lunghissimi anni. Una soddisfazione immensa per la Ducati Corse, la quale aveva sempre dichiarato la volontà di aiutare al massimo un campionissimo come Marc Marquez nel suo desiderio di riscatto. Per ironia della sorte il mondiale è arrivato nel finesettimana del riscatto di Francesco Bagnaia: per lui pole, sprint, vittoria.
Martin, che sfortuna…
Il sabato si vede subito, senza un’apparente spiegazione, il numero 63 ritrovare un passo con cui da tempo non lo vedevamo girare in pista. E’ proprio Pecco a prendere la pole position in Q2, mettendosi alle spalle Joan Mir, con una Honda pronta al millimetro per cercare di fare una bella figura nel weekend di casa. Con Marc Marquez terzo, Acosta quarto e Fabio Quartararo quinto si prospetta una sprint super interessante, con alta probabilità che l’asturiano vinca il giorno stesso il campionato, dato che Alex è solo 8° in qualifica. E invece, Bagnaia impone un ritmo super, senza che nessuno possa riuscire a prenderlo. Con Marquez in seconda piazza e Acosta in terza si chiude una sprint terribile per Martinator. Un contatto duro con il compagno Bezzecchi alla prima curva del primo giro gli causa la rottura della clavicola. Già programmata una nuova operazione, in un anno in cui non abbiamo quasi mai potuto vederlo al 100%.
Bagnaia fa il Marquez
Al Motegi, Pecco riprende dove aveva chiuso il giorno precedente: parte e scappa, con il compagno di squadra che prova ad inseguirlo invano, dopo aver sorpassato Mir e Acosta. Con il pilota della KTM che scivola in fondo anche a causa di una moto instabile, rimane una questione a 2. Entrati negli ultimi 8 giri, Bagnaia accusa dei problemi al posteriore, che non smette di fumare in curva (forse un problema all’olio). Tuttavia, il problema è contenuto e Pecco torna a vincere dopo Austin ad inizio anno, seguito dal compagno e da un ottimo Mir in terza posizione, che riporta sul podio Honda in patria. Finita la gara, Marc si lascia andare ad un urlo liberatorio. La commozione prende il sopravvento, un bellissimo giro d’onore con tutti i piloti si conclude con un video tributo. Questo titolo è “More than a number” per Marc: è una prova di resilienza titanica.
Il Pagellone
Marc Marquez: 10 e lode, una leggenda dello sport in generale.
Alex Marquez: 7, un weekend da sconfitto, perché lui perde il mondiale, ma la gioia per il fratello è immensa.
Bagnaia: 10, inaspettato, ma dominante il finesettimana dell’italiano. Tutto ciò viene oscurato dalla vittoria generale del compagno.
Bezzecchi: 7, purtroppo è coinvolto nell’incidente il sabato con il compagno di squadra, ma la domenica è cinico ad issarsi in quarta posizione.
Mir: 9, un altro redivivo. Torna sul podio dopo 4 anni e fa tornare la Honda sul podio dopo 3 anni. Ancora più oscurato purtroppo il suo risultato.
Acosta: 7, ottimo podio nella sprint; KTM da rivedere in gara.
Morbidelli: 6, solido in quinta piazza.
Quartararo: 7, gara delle sue, la moto non ha prestazione in gara e chiude ottavo.






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