MITENNIS, parola a Giorgio Gusella: “il tennis deve essere un’occasione di socialità”

Abbiamo fatto quattro chiacchere con il fondatore del torneo MITENNIS, Giorgio Gusella. Per chi si fosse perso l’articolo introduttivo, lasciamo qui il link.

Ciao Giorgio, come mai hai pensato di creare un progetto di questo tipo?

“Ho iniziato MITENNIS quasi per gioco, come un torneo tra amici accomunati dalla stessa passione. Ben presto mi sono reso conto che nel panorama dei tornei amatoriali di Milano mancava un’alternativa che unisse divertimento e organizzazione seria, senza puntare esclusivamente alla competizione dei tornei agonistici. Ho voluto creare un contesto in cui la sfida fosse sana, rispettosa e coinvolgente, e in cui i partecipanti fossero veri protagonisti, anche nella scelta di premi e riconoscimenti.”

Come hai sviluppato questo pensiero?

“Oltre a diversi campionati, pensati e adattati di stagione in stagione in base al numero di iscritti, ho introdotto la Laver Cup, la United Cup e il FantaTennis, momenti pensati come vere occasioni di incontro tra amici, lontano dallo studio e dal lavoro. Per rafforzare il senso di comunità, organizzo anche cene finali con premiazioni, trasformando il torneo in un punto di ritrovo sia in campo che fuori. Tutto questo è arricchito da grafiche, statistiche e aggiornamenti digitali per condividere informazioni, classifiche e momenti divertenti.”

Perché hai scelto questo sport? Cosa ami del tennis?

“Il tennis è lo sport che meglio combina tecnica, resistenza mentale e rispetto per l’avversario. Amo che ogni partita sia prima di tutto una sfida con se stessi, più che con chi sta dall’altra parte della rete. È uno sport individuale, ma capace di creare comunità: bastano un campo e due racchette per far nascere competizione e amicizia. MITENNIS nasce proprio da questo equilibrio tra sfida personale, divertimento e socialità, offrendo un’alternativa ai tornei ufficiali, per chi, come me, non ha tempo di competere nei tornei federali oppure preferisce altri tipi di competizioni più amichevoli. Qui ogni partecipante è protagonista: contribuisce a costruire la comunità e decide insieme agli altri premi e riconoscimenti.”

Quali sono le ambizioni per il progetto MITENNIS?

“Il mio obiettivo è far crescere MITENNIS fino a renderlo un punto di riferimento per i tennisti amatoriali di Milano. Voglio che diventi una realtà riconoscibile, capace di proporre format sempre diversi, coinvolgendo giocatori di ogni livello, favorendo la socialità e rendendo il tennis accessibile, divertente e appassionante. MITENNIS non è solo un torneo: è un’esperienza in cui i partecipanti contribuiscono attivamente, scelgono i premi e si ritrovano anche fuori dal campo, con cene di premiazione e momenti di aggregazione, rafforzando il senso di gruppo e amicizia. Lo sport, per me, deve essere vissuto anche così.”

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